LAZIO, CAL: “PIANO REGIONALE RIFIUTI DA RIVEDERE”. APPROVATI EMENDAMENTI PROPOSTI DA CUSANI

*Bruno Manzi*

Il Consiglio delle autonomie locali del Lazio (Cal), presieduto dal vicepresidente Giancarlo Righini, ha espresso all’unanimità il parere sulla proposta di Piano rifiuti presentata dalla Giunta regionale. Secondo il relatore Bruno Manzi, presidente di Legautonomie Lazio, il documento “non è coerente con l’impianto normativo e istituzionale esistente che attribuisce alle Province competenze in materia di rifiuti”.

“In particolare – ha spiegato Manzi – oltre a essere in contrasto con alcune norme della legge regionale n.14 del 1999 sul decentramento delle funzioni amministrative, il Piano violerebbe anche alcune disposizioni sugli Ato (Ambiti territoriali ottimali) contenute nella legge Finanziaria 2008 dello Stato, che disponeva la valutazione prioritaria dei territori provinciali quali ambiti territoriali ottimali ai fini dell’attribuzione delle funzioni in materia di rifiuti e la possibilità di creare un unico Ato regionale solo per le funzioni in materia di servizio idrico integrato. Il piano della Giunta, invece, ne prevede uno unico anche in materia di rifiuti”.

*Il presidente della Provincia Armando Cusani*

Insieme al parere, l’assemblea del Cal ha votato all’unanimità anche una serie di emendamenti proposti dal presidente della Provincia di Latina, Armando Cusani. “Oltre a condividere pienamente le argomentazioni espresse dal relatore Manzi – ha dichiarato Cusani – vorrei aggiungere che il piano regionale non tiene in alcuna considerazione il nostro piano provinciale sui rifiuti, approvato già nel 2008, che prevede un ciclo chiuso e indipendente per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti nella nostra provincia. Piano che ci consentirebbe di chiudere definitivamente la discarica di Borgo Montello che, è bene ricordarlo, è la terza discarica in Italia con i suoi 3 milioni di rfiuti”. Cusani ha poi chiesto “maggiore concorrenza nella gestione dei rifiuti per contrastare quel monopolio che di fatto farà aumentare le tariffe”.

L’Assemblea del Cal ha approvato anche alcune modifiche al regolamento elettorale che, se confermate dal Consiglio regionale del Lazio, consentiranno di indire nuove elezioni per rinnovare l’organismo, in regime di prorogatio da più di un anno e privo del presidente a seguito delle dimissioni di Nicola Zingaretti.

In chiusura di seduta, infine, il Cal ha votato anche un ordine del giorno, proposto da Donato Robilotta, con cui “esprime la propria contrarietà all’approvazione da parte del Consiglio regionale della proposta di legge n. 153, relativamente alla soppressione della delega alle Province per il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale e richiede l’apertura di un confronto con il sistema delle autonomie locali”. Si tratta della proposta di legge in materia ambientale e di fonti rinnovabili, il cui esame è all’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio regionale.

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