FERMO PESCA, VARATO IL CALENDARIO 2011 PER ADRIATICO E TIRRENO

La Commissione Consultiva per la Pesca, riunitasi presso la Direzione Generale della Pesca e dell’Acquacoltura, ha varato il provvedimento sul fermo pesca 2011 che il Ministro delle Politiche Agricole potrà firmare nelle prossime ore.

Stop alle attività di pesca in Adriatico, da Trieste a Bari, dal 1 agosto al 30 settembre mentre per lo Ionio ed il Tirreno, da Brindisi ad Imperia, dal 30 settembre al 29 ottobre. Il decreto prevede una copertura finanziaria importante, di circa 22 milioni di euro, che consentirà di indennizzare le imprese di pesca per 45 giorni lavorativi in Adriatico e per circa 21 giorni in Tirreno.

Per gli equipaggi vi è l’impegno dell’amministrazione ad attivare la cassa integrazione in deroga. Per il periodo post fermo in Adriatico, invece, si prevede il divieto nelle successive otto settimane di pescare il venerdì più un ulteriore giorno a scelta dell’impresa di pesca. Il fermo prolungato in Adriatico era un’esigenza particolarmente sentita per dare respiro alle risorse ittiche in sofferenza.

Nel corso della Commissione è stata annunciata l’istituzione, a partire da settembre, di appositi tavoli di lavoro per i comitati dei piani di gestione.

“L’istituzione dei Comitati di gestione per singole aree (GSA) composti in primis dai pescatori – afferma Erminio Italo Di Nora, esperto del comparto pesca e consulente della Regione Veneto – è divenuta un’esigenza non più rinviabile se vogliamo razionalizzare l’attività e dare futuro al mondo della pesca attraverso la  “vera” autogestione”.

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