CAROSELLO STORICO DEI RIONI DI CORI, E’ FESTA A PORTA SIGNINA

Cavalieri Porta Signina

La staffetta festaiola, aperta due settimane fa da Porta Ninfina, questo week – end farà tappa a Porta Signina: la taverna rionale è stata allestita presso il piazzale del Tempio d’Ercole.

Porta Signina, uno dei tre rioni in cui è storicamente diviso il paese, deve il suo nome al fatto che immetteva a/da Cori in direzione Segni e dal punto di vista urbano è la porta più estesa, comprendendo tutto il territorio di Cori Monte. Il rione è caratterizzato dall’accoppiata cromatica giallo-verde, reca sullo stemma un monte e il suo motto recita “Excelsior”.

Una passeggiata a Porta Signina, durante questa settimana di festa, è anche l’occasione per scoprire la storia architettonica di Cori, in un centro storico dove le mura ciclopiche risalenti anche a sei secoli prima di Cristo si trovano accanto al monumento simbolo del paese, quel tempio d’Ercole esempio mirabile di dorico italico, dove il tufo medievale presente in tante case del rione è interrotto dalle eleganti linee di palazzi rinascimentali.

priore Porta Signina

L’albo d’oro di questa porta indica che, sebbene sia sempre una delle squadre favorite, essa è al secondo posto nella classifica dei vincitori, attardata rispetto alla prima, Porta Ninfina: 13 sono le vittorie riportate, nove palii Madonna del Soccorso (1938 – 39 – 62 – 66 – 92 – 94 – 2000 – 03 – 08 – 10) e tre palii Sant’Oliva (1992 – 93 – 97). La squadra dei cavalieri, quest’anno completamente rinnovata, è formata da: Zampini Luigi Paolo, 21 anni, corridore da due anni, “un giovane dalle belle speranze”; Oreste Agnoni (23 anni), figlio d’arte, che si è ben comportato alla sua seconda uscita; Gino Tartara che ha disputato il suo terzo palio e la new entry Angelo Palombelli (25 anni).

Quest’anno il programma prevede un mini corteo con le bellissime tre priore delle rispettive porte e relativi priori che partirà da Piazza Signina ed arriverà al Tempio d’Ercole, attraversando l’arco appositamente ricostruito, il tutto arricchito, come al solito, dallo splendido folklore degli Sbandieratori di Cori.
A Piazza San Pietro verrà imbandito un convivio rinascimentale ed è lì che sarà allestita la taverna con circa trecento posti a sedere: sapori tipici ed esibizioni di giocolieri e mangiafuoco contribuiranno ad alimentare l’aria di festa.


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