ITRI – FONDI: FOLLA ININTERROTTA PER L’ESTREMO SALUTO A FRANCO SOSCIA

Una folla incontenibile e una fila ininterrotta formata da parenti, amici, colleghi e conoscenti, hanno voluto porgere l’ultimo saluto alla salma di Franco Soscia, il popolare “Facchetti”, imbianchino 56enne di Itri, deceduto alle porte di Fondi, mercoledi alle 13,10, mentre il figlio Roberto lo stava accompagnando al locale Pronto Soccorso dopo che il papà gli aveva confessato di sentirsi sempre più male.

Anzi,in via del tutto eccezionale, proprio alla luce del flusso ininterrotto di persone che hanno raggiunto la sala mortuaria della struttura cimiteriale, il dirigente comunale preposto al settore, Martino Di Marco, ha disposto l’apertura del sacro luogo anche durante quella che è la normale pausa di chiusura tra il turno antimeridiano e quello postprandiale. L’estesa composizione del ramo familiare, una folla di sportivi, amici e colleghi si sono portati a Fondi prima che la salma si muova per la chiesa di Santa Maria Maggiore a Itri dove padre Luigi Donati, passionista e neo parroco, officerà il rito esequiale.

Per la famiglia Soscia, da tutti apprezzata per l’encomiabile laboriosità, si tratta del terzo evento luttuoso legato in
qualche modo al lavoro: nel 1971, perse la vita, cadendo dall’impalcatura di un cantiere edile, in località Licciano, il fratello Antonio; due anni fa venne meno Giuseppe, imbianchino, per tutti “Pinotto”, e ora è stata la volta di Franco, la cui scomparsa ha colpito tutto un paese.

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