MOLESTIE SU UN’OPERATRICE CROCE ROSSA, ARRESTATO A LATINA

AGGIORNAMENTO – Arrestato dopo che per settimane aveva molestato una donna, operatrice della Croce Rossa di Latina. La Squadra di Polizia Giudiziaria della Divisione Anticrimine della Questura di Latina coordinata dal sostituto Commissario Nunzio Ariano ha arrestato l’indiano che negli ultimi tempi aveva reso invivibile la vita a una ragazza di Latina volontaria della Croce Rossa Italiana.

Alla vicenda, i giornali locali hanno dato di recente ampio spazio seguendone i particolari, posto che  la donna aveva denunciato varie volte il suo persecutore per le continue molestie.

Le prime denunce risalgono al novembre scorso, la ragazza, di anni 21, ha raccontato agli investigatori di aver conosciuto lo stalker proprio durante il servizio di volontariato l’anno prima e che da allora lo stesso, infatuatosi morbosamente, ha cominciato a pedinarla, a minacciarla, a seguirla, intercettandola anche tramite internet, al punto che la giovane si è vista costretta a  cambiare numero di telefono.

Ma tutto è stato vano perché le azioni dell’indiano Sharna Manoj Kumar  di anni 27, con qualche precedente a carico per tentata rapina e lesioni, si sono fatte sempre più frequenti e pressanti fino a far determinare la giovane a raccontare tutto alla polizia.

Nell’ultima denuncia risalente a qualche giorno fa  la vittima ha raccontato che il suo aggressore, di fronte ad un  netto rifiuto l’ha tempestata di sms e al culmine dei suoi insensati e instabili comportamenti l’ha rintracciata in una piazza di Latina, dove la ragazza era con la sua comitiva e brandendo il collo di una bottiglia infranta ha minacciato tutti i presenti arrivando anche a danneggiare l’autovettura di una sua amica parcheggiata nella piazza. Immediatamente è scattata la denuncia per tentato omicidio, lesioni personali, atti persecutori, danneggiamento aggravato e porto di strumento atto a offendere, con richiesta al P.M. procedente di una misura cautelare.

Il GIP, accogliendo la proposta della Procura della Repubblica, ieri 8 luglio ha emesso la misura cautelare, in considerazione della reiterazione delle condotte posto in essere in modo compulsivo e connotate di una progressione criminosa che parte dalla minaccia telefonica alla vera e propria aggressione.

Dopo le formalità di rito, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Latina a disposizione della magistratura inquirente.

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