FORMIA: GUARDIA COSTIERA IN AZIONE A VINDICIO, SEQUESTRATI CHILI DI GIOCATTOLI. BONIFICATE LE AREE ALLE QUERCE, MOLO AZZURRA, PONTE TALLINI

*Ambulanti a Vindicio (foto d'archivio)*

Giocattoli e attrezzatura da spiaggia privi del marchio della Comunità Europea e provenienti dalla Cina, tanti da aver riempito due interi furgoni, sono stati sequestrati questa mattina all’alba dai militari della Guardia Costiera di Formia agli ordini del comandante Marco Vigliotti in collaborazione con gli agenti della Polizia Municipale di Formia diretti dal comandante Rosanna Picano. Il materiale era arrivato sul litorale di Vindicio nella serata di ieri, verosimilmente dal territorio casertano e lasciato al riparo, occultato sotto dei teli, lì dove ha inizio la spiaggia di levante, proprio al termine della pineta comunale. Già dalla mattinata di oggi, senza l’intervento delle forze dell’ordine, sarebbe stato messo in vendita sul litorale da ambulanti, probabilmente, abusivi. Tra il materiale posto sequestro, e attualmente detenuto presso locali in uso al Comune di Formia, oltre giocattoli anche materassini, gommoni, salvagente, solo apparentemente poco pericolosi. “Dobbiamo evidenziare – sottolinea il comandante del porto di Formia Marco Vigliotti – che nessuno dei prodotti sequestrati è stato sottoposto a test di sicurezza. Non è difficile immaginare cosa potrebbe accadere a un bambino che non sa nuotare con questi salvagente o su un gommone nel caso in cui, niente affatto difficile, si dovessero rompere. Utilizzare prodotti con marchio CE di fatto è una sicurezza in più. E per nulla trascurabile”. Le operazioni della Guardia Costiera formiana, inoltre, sono proseguite anche in un diverso ambito andando a sanare, sin dalle prime luci dell’alba, delle situazioni di degrado e da tempo cristallizzate alle Querce, alla Banchina Azzurra e sotto il Ponte Tallini. Qui, infatti, stazionavano durante le ore notturne diversi gruppi di stranieri, su materassi e in altre situazioni precarie, che di fatto avevano completamente occupato le aree trasformandole in una vera e propria discarica a cielo aperto. Al momento dell’intervento della Guardia Costiera nessuno era degli stranieri era presente. A ogni modo, già nel pomeriggio, il tutto era stato interamente bonificato.

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