CROCE ROSSA GARANTISCE ANCORA 15 GIORNI DI SERVIZIO PER LE AMBULANZE, POI SI CHIUDE

“Con riferimento al servizio svolto dal Comitato provinciale CRI di Latina per conto di Ares 118 si comunica che la stessa CRI nelle more dell’assenza di risposte dalla Regione Lazio ha assicurato ulteriori e definitivi quindici giorni di servizio, il quale pertanto si considererà concluso al 15 luglio prossimo. Il servizio aveva scadenza lo scorso 30 maggio, poi prorogato al 30 giugno volontariamente dalla CRI stante l’assenza di comunicazioni da parte della Regione”. Così Croce Rossa in una nota diffusa nel pomeriggio e indirizzata alla Regione Lazio.

A integrazione il direttore Regionale Croce Rossa Pierpaolo Cinque comunica all’assessore regionale alla Salute, al Direttore del Dipartimento Programmazione Economico e Sociale Regione Lazio, al Direttore generale ARES 118, e per conoscenza alle Prefetture regionali e ai commissari provinciali della Croce Rossa in merito alle Convenzioni in essere tra ARES 118 e i Comitati provinciali di Latina e Roma: “A oggi non è pervenuto alcun riscontro alle richieste di adeguamenro del corrispettivo/accettazione del rimborso dei costi vivi sostenuti per l’erogazione del servizio. Per questi motivi verranno avviate le procedure di passaggio di consegne al soggetto che indicherete”.

“Il servizio verrà assicurato fino al 15 luglio 2011 e, decorso tale termine, i 150 operatori già interinali Ares attualmente impiegati, ai sensi dell’atta delle Convenzioni “verranno messi a disposizione dell’Ares, che d’intesa con il comperente Assessorato Regionale provvederà a mantenerli in attività”, circostanza di cui sono già state informate le organizzazioni sindacali. Si ribadisce che la fatturazione avverrà con addebito dei costi vivi sostenuti da questa amministrazione”.

Così, invece, il commissario Giancarlo Rufo si rivolge al personale in servizio 118: “Credo che questo che stiamo vivendo rappresenta uno dei periodi più preoccupanti e seri. Questa convenzione nata già sofferente, sembra stia vivendo i suoi ultimi giorni. Rimane incomprensibile il silenzio e l’indifferenza della Regione e delle Istituzioni locali, più volte sollecitate.

La Croce Rossa Italiana, sta vivendo anch’essa, un momento storico in cui scelte epocali e dolorose, verranno intraprese. Ciò nonostante ha mantenuto, con coraggio e sacrifici, l’impegno di garantire il servizio alla nostra comunità. Ma questo atto, non è stato né compreso e né considerato da nessuno, anzi c’è stato chi se ne è approfittato. Ora ci troviamo di fronte ad una situazione davvero difficile, dove serve rimanere lucidi anche se è umanamente impossibile.

Voglio rassicurare, per quanto possibile, che siamo in continuo contatto con i nostri Organi Superiori CRI. Io stesso mi sto impegnando ad interessare chi competente, affinchè, con CRI o senza CRI, venga garantito il lavoro agli operatori e il servizio di emergenza ai cittadini.

Invito tutti a continuare il servizio con la stessa incondizionata professionalità e competenza che quotidianamente avete messo a disposizione del servizio, auspicando in una soluzione, che spero possa milgiorare la vostra condizione di lavoratori e l’efficienza di un servizio vitale per tutta la nostra comunità”.

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