FURTI D’AUTO NEL BASSO LAZIO, I CARABINIERI ARRESTATANO UNA COPPIA DI LADRI SPECIALIZZATI

*Il materiale sequestrato*

AGGIORNAMENTO – Sono comparsi questa mattina di fronte al giudice onorario del Tribunale di Gaeta Alessio Caperna per rispondere dell’accusa di concorso in furto. Giuseppe Dovere, 47enne di Giugliano in Campania, e la sua compagna 25enne, N.G.M., di nazionalità romena. Difesi entrambi dall’avvocato Marco Schiavone, il processo, a seguito di una richiesta di termini a difesa, è stato rinviato alla settimana prossima. Nel frattempo per l’uomo, su richiesta del pm Elisa Iorio, è stata disposta la custodia cautelare in carcere mentre la donna è stata rimessa in libertà.

L’ARRESTO NELLA NOTTE

Erano specializzati nel furto di autovetture. Nella notte i Carabinieri della Compagnia di Formia hanno stroncato il florido commercio di una un giovane coppia, lui di origine napoletana di Giugliano in Campania, lei la convivente romena, specializzati, per la strumentazione tecnica trovata a bordo dell’autovettura con cui sono giunti sul comprensorio, in furti di autovetture.

I due Bonnie e Clyde, in via Madonna di Ponza a Formia, intorno alle cinque di notte appena trascorsa, avevano consumato il furto di una Lancia Y, in danno di un’estetista formiana, ivi residente.

Un fenomeno in preoccupante ascesa negli ultimi due mesi e che ha spinto i Carabinieri a intensificare il numero di pattuglie in orario serale-notturno utilizzando anche auto civetta al fine di poter passare eventualmente anche meno osservati.

Gli sforzi sono stati premiati con gli arresti di questa notte, quando una pattuglia dei carabinieri, sul lungomare di Scauri, intorno alle 5 del mattino ha individuato la Lancia Y, che alla vista dei militari, ha fatto una manovra repentina (un’inversione), quasi a voler evitare il controllo.

Ne é nato un inseguimento lungo l’intero lungomare, fino a quando, nei pressi di Monte d’Argento, la coppia si é arresa ammettendo ai carabinieri che erano a bordo di un’autovettura, poco prima, asportata in Formia.

All’interno dell’auto recuperata, i carabinieri hanno trovato anche computer portatile e strumentazione della donna, estetista formiana. L’intera refurtiva é stata recuperata e restituita all’avente diritto.

I successivi accertamenti dei carabinieri hanno consentito di accertare, inoltre, che i due pregiudicati erano sopraggiunti, poche ore prima, in Formia a bordo di un’altra autovettra, lasciata parcheggiata in Formia in Largo Paone e che  probabilmente avrebbero recuperato nei giorni successivi, a bordo della quale i carabinieri hanno rinvenuto non soli i tradizionali attrezzi da scasso, ma soprattutto delle centraline “starate” universali, capaci, una volta effranto lo sportello dell’auovettura e collegati i fili alla strumentazione recuperata, di far partire qualunque tipo di autovettura. Una banda specializzata vera e propria.

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