***video***RIDIMENSIONAMENTO OSPEDALE DI GAETA, LA UIL FPL ANNUNCIA LO STATO DI AGITAZIONE


Stato di agitazione della Uil Fpl Latina, annunciato dal segretario Giancarlo Ferrara, “finalizzato a garantire i diritti essenziali dei lavoratori” per l’emergenza chiusura dei presidi sanitari del Sud Pontino.

“Un costante declino sanitario determinato da un continuo saccheggio delle risorse umane ed economiche”. E’ la denuncia della Uil Latina in merito alle attuali condizioni dell’ospedale mons. Di Liegro di Gaeta. “Un punto di non ritorno la chiusura dei reparti di malattie infettive e post acuzie nonché dei servizi di Laboratorio Analisi e Oncologia dovuti all’incapacità politica delle istituzioni politiche che non hanno saputo gestire nel tempo questo bene prezioso della collettività”. E ancora: “Siamo cittadini di Serie C rispetto ai fratelli di Latina e ai cugini di Roma”.

Ne deriva che la Uil Fp Latina chiede:

“-una radicale inversione d’intervento quale la predisposizione di un piano sanitario regionale che tenga in seria considerazione l’effettivo fabbisogno di salute e che abbia una durata a lungo termine, onde evitare sprechi per continui cambiamenti;

-maggiori controlli sull’appropriatezza delle prestazioni sanitarie sia pubbliche sia convenzionate;

-controlli sull’appropriatezza delle prescrizioni farmaceutiche;

-un unico centro di acquisizione per il materiale sanitario, le apparecchiature sanitarie e i farmaci, finalizzato all’omogeneizzazione dei prezzi d’acquisto;

-convinto investimento sul personale attraverso processi di

1. reinternalizzazione dei servizi assistenziali;

2. stabilizzazione del personale precario nel rispetto delle normative e accordi vigenti e l’avvio delle procedure concorsuali per integrare le dotazioni organiche carenti ormai da decenni;

3. apertura della mobilità regionale ed extra regionale così come sancito dal CCNL

– un serio ed efficace intervento teso alla riduzione del costo della politica attraverso provvedimenti quali:

1. la soppressione degli enti inutili o di “comodo”,

2. il ridimensionamento degli stipendi e dei benefit dei parlamentari nazionali e regionali.

3. il divieto assoluto delle consulenza in tutte le amministrazioni regionali;

4. la riduzione dei dirigenti apicali (manager) e i loro sfarzosi competenti;

5. la riduzione del numero dei dirigenti, visto che l’Ausl LT detiene il primato del rapporto dirigenza/comparto

La Uil Fpl ritiene moralmente inaccettabile distribuire unilateralmente i sacrifici, così come sarebbe scandaloso permettere, nel frattempo, la conservazione dei privilegi e degli sprechi palesemente esistenti ed è convinta, perciò, che tutti debbano contribuire proporzionalmente al contenimento della spesa. La politica deve avere il coraggio di fare scelte giuste, tenendo conto dei bisogni primari e attuando il metodo della priorità”

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