GAETA, IN OLTRE 500 PER “LA DOMENICA CON PLANCO”

Il mausoleo di Lucio Munazio Planco

Il successo della domenica con Planco, un pomeriggio dedicato alla fantastica antica Roma, con visite al Mausoleo condotte da Sabina Mitrano e Francesco Del Pozzone arricchite da spettacoli e degustazione di cibi romani, è confermato dalla presenza di oltre 500 visitatori che hanno trovato sulla sommità di Monte Orlando un’area davvero accogliente e ben attrezzata anche con servizi igienici e punti di ristoro.

È molto soddisfatto il commissario straordinario del Parco Regionale Riviera di Ulisse Cosmo Mitrano che ha voluto organizzare questo secondo appuntamento domenicale con la storia romana e la natura proponendo una serie di iniziative che hanno riscosso il plauso di tutti i visitatori. “Eventi come quello di domenica – sottolinea Mitrano – coinvolgono moltissimi turisti che hann

o potuto raggiungere la vetta con due bus navetta (corse dalle 16 alle 20) o a piedi; e abbiamo potuto realizzarlo solo grazie alla collaborazione di vari sponsor che credono nel rilancio turistico e culturale dell’area protetta di Monte Orlando”. E conclude: “Abbiamo in animo di realizzare durante il periodo estivo altri eventi intesi a valorizzare il nostro ricco patrimonio paesaggistico, storico e culturale”.

Intorno al Mausoleo si è svolta la parata con Lucio M. Planco di ritorno dalle Gallie con al seguito legionari, pretoriani e prigionieri di guerra fino al rientro a Roma, dove combattimenti fra gladiatori hanno salutato il trionfo del console di Cesare. La rievocazione in costume è stata curata dall’associazione culturale gaetana “Sogni e Spade” che, in collaborazione con il ristorante “Il Covo dei Pirati” ha riproposto antichi piatti romani. E, dulcis in fundo, è stato riconfermato l’alto gradimento al dolce “Planco” realizzato dalla Pasticceria Stenta.

Scoprire le abitudini culinarie degli antichi romani sta diventando a Gaeta un tema di grande interesse. Nell’Antica Roma si usava consumare tre pasti al giorno, il più importante dei quali era quello serale: la coena. Le famiglie più povere finivano la loro giornata con un semplice pasto a base di farina, legumi e verdure, una sorta di pasticcio nutriente ma dal gusto sempre uguale. Per le famiglie patrizie, invece, la cena era un momento di divertimento, dialogo e riunione di familiari, amici, protettori. L’ultimo pasto della giornata poteva durare diverse ore ed era animato da diversi piatti e ghiottonerie di ogni genere conditi con particolari salse e accompagnati da vino e bevande.

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