INCIDENTI STRADALI, DELLE CAVE: “L’ITALIA SIA PROCESSATA A STRASBURGO”

Giovanni Delle Cave

“La recrudescenza del fenomeno dell’incidentalità stradale scandita dai recenti fatti di cronaca, da ultimo quello che è costato la vita a un bambino di 8 anni a Roccagorga, sulla strada statale 156, in provincia di Latina, è oltromodo preoccupante”. Lo afferma Giovanni Delle Cave, vice presidente nazionale dell’associazione Europea Familiari e Vittime della Strada – Onlus che chiede anche che l’Italia sia processata presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo.

“E’ giunto davvero il momento di porvi un freno – aggiunge Delle Cave -. Il confronto con gli altri paesi della Comunità Europea ci rilega al ruolo di fanalino di coda; lo stesso monito comunitario che voleva dimezzati gli incidenti stradali  entro il 2010 è stato completamente disatteso, tutti elementi questi che ascrivono indubitabilmente alla componente istituzionale la responsabilità, almeno prevalente di questa mattanza, di questo stillicidio”.

“Non possiamo più affidarci a talune proposte di legge che giaciono ormai dimenticate in Parlamento, a improbabili iniziative referendarie che pure nei principi condividiamo ed appoggiamo. E’ arrivato piuttosto il momento di fare qualcosa di concreto, pertanto l’associazione Europea Familiari e Vittime della Strada – Onlus ha deciso di censuare le inadempienze dello Stato Italiano dinanzi la Corte Europea dei Dirirtti dell’Uomo. Prossimamente il nostro Ufficio legale, che è già al lavoro in tal senso, chiarirà i termini dell’iniziativa”.

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