REGIONE LAZIO: IN COMMISSIONE AUDIZIONE SUL FEDERALISMO FISCALE

L’esigenza di un forte raccordo fra Regione e organizzazioni degli enti locali, per arrivare a una ridefinizione dei compiti e dei poteri, in maniera da eliminare sprechi e duplicazione di funzioni.

Questo il tema centrale dell’audizione che si è svolta oggi nella commissione “Federalismo fiscale e Roma Capitale” del Consiglio regionale del Lazio. I rappresentanti dell’Upi Lazio (Unione delle province d’Italia), della Lega autonomie, dell’Uncem Lazio (Unione nazionale comuni comunità enti montani) e dell’Aiccre (sezione italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa) hanno battuto su questo tasto, insieme alla richiesta di una maggiore consultazione e concertazione fra la Regione e gli enti locali sui provvedimenti che riguardano questi ultimi.

In particolare è emersa l’esigenza di una legge quadro sul decentramento dei poteri, che metta ordine in un settore dove negli ultimi anni sono intervenute numerose modifiche, ma sempre in maniera non organica. In questa maniera – hanno spiegato i rappresentanti delle associazioni degli enti locali – si potrà anche razionalizzare la spesa e far fronte ai nuovi compiti e alle sfide che il federalismo fiscale pone a Regioni, Comuni e Province. Altro tema affrontato è stata la funzione del Consiglio delle autonomie locali (Cal), organismo che, secondo gli intervenuti, stenta ancora ad assumere in pieno la sua funzione.

Il presidente della commissione, Marco Di Stefano (Pd), da parte sua ha sottolineato come la commissione stessa possa svolgere un ruolo di stimolo verso la Giunta regionale: “Terremo in grandissima considerazione – ha dichiarato a conclusione dei lavori – il rapporto con le associazioni degli enti locali, un rapporto che da oggi dovrà essere continuo e organico. Proporrò un tavolo permanente di raccordo, anche per mettere in rete studi ed esperienze. Nelle prossime audizioni che metteremo in calendario inviteremo sempre i vostri rappresentanti”.

Prima dell’audizione si è svolta la votazione sul vicepresidente della commissione: è stato eletto Luciano Romanzi (Psi) con sei voti favorevoli e un astenuto.

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