INAUGURATA AL PALAZZETTO LUCIANI DI CORI LA MOSTRA DI GIOVANNI RICCHI

È stata inaugurata stamattina la mostra personale di dipinti del maestro Giovanni Ricchi che rimarranno esposti al pubblico, presso il Palazzetto Luciani, a Cori, fino al 30 giugno.

Giovanni Ricchi inizia a dipingere nel 1977 e ben presto comincia a ricercare e maturare un proprio stile pittorico, trovandolo nei colorati quadri rappresentanti la vita ed i personaggi del suo paese, Cori, ed in una tecnica particolare di bianco-nero olio su tela. Con le sue opere a colori l’artista vuole far rivivere, non solo un ricordo della sua gioventù, od una nostalgia del tempo passato, ma far fermare lo sguardo su un mondo diverso ma tutt’ora pieno di colori e di bellezza. I personaggi e il contesto dei suoi quadri vogliono dare serenità, calore, colore e solarità; un messaggio semplice ma di immediata lettura, laddove dietro il suo lavoro c’è una sola motivazione, la curiosità, che lo spinge ad osservare tutto con profondità.

I suoi dipinti nascono dalla vita vissuta giorno dopo giorno, in un contesto a lui familiare, e rivelano l’attaccamento alla sua terra e alla sua gente: i sorrisi degli uomini, gli sguardi sottesi delle figure femminili riescono ad interpretare la realtà come essa si offre. In lui la pittura e la vita quotidiana diventano un’immagine unica; la natura, la campagna e il suo vivere sono i soggetti prediletti, raccontando i momenti dell’esistenza giornaliera, il lavoro nei campi, la sosta al bar del paese, la raccolta delle olive. Il suo è un realismo edificante, un figurativismo che coglie e rappresenta la dignità del lavoro e la compostezza dello svago fatto di un sereno e meritato ristoro, una realtà perduta, che appartiene a un tempo che non c’è più.

Il suo stile di pittura bianco – nero olio su tela, invece, si rivolge alla donna, argomento dal quale nessuno può trascendere, fondendo, in un’unica combinazione esplosiva i due miti del nostro tempo: la bellezza e il sesso.
Nelle sue tele sono ritratte donne in varie pose, bellissime e irraggiungibili; con l’anima alla ricerca di una libertà totale, con il sogno ed il desiderio dell’immortalità; una luce interiore da trarre in evidenza e l’impulso imperioso a liberare la sacralità del loro corpo.

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