MASSIMO LEROSE E IRENE CHINAPPI CHIUDONO A ROMA LA STAGIONE PRIMAVERILE DI CABARET, TORNERANNO A LUGLIO

Irene Chinappi e Massimo Lerose

Ultimo spettacolo di cabaret, domenica, a Roma, per la coppia formata da Irene Chinappi e Massimo Lerose, prima della ripresa di metà luglio, al termine di un impegno artistico di Lerose in Sardegna. L’apprezzata coppia si esibirà al ristorante ‘Sottocasa’, palcoscenico su cui si esibiscono i cabarettisti di Zelig. Il duo Chinappi-Lerose in queste ultime settimane ha già tenuto altri spettacoli in questo locale, così come sisono esibiti anche al centro benessere “Terme a Termini”, dove hanno impostato uno spettacolo un po’ insolito, un gioco che coinvolge gli ospiti del centro mentre fanno sauna, idormassaggio, ecc.. al posto della cena.

Il gioco è sempre lo stesso e ricalca la fortunata serie che sta procurando successoai due da sei mesi. C’è un delitto, ci sono i sospettati e bisogna indovinare chi è l’assassino. Al momento i due artisti hanno 4 storie diverse in scena: “Chi ha ammazzato Bruscoloni?”; “A scatola chiusa”; “Omicidio alla Spa”; “L’assassinio del novizio”. Le ultime comparse sono state, tra lunedi e giovedi, a Terracina al Casale del Generale, a Latina al pub Base23.

“Riprendiamo a metà luglio – ricorda Irene Chinappi – con date già fissate per Sperlonga, Roma, Terracina, Viterbo, oltre a una richiesta crescente. La gente ha bisogno di divertirsi! I nostri spettacoli sono realizzati dall’associazione culturale “Ecco Fatto!” che si occupa di altri due progetti importantissimi quest’anno: la realizzazzione di un film (“Apnea”) sul primo romanzo di Massimo Lerose, un giallo ambientato a Terracina. E l’organizzazione della seconda edizione del Terracina Book Festival a fine settembre.

Questo il regolamento del gioco: Il gioco-spettacolo si articolerà nel corso della serata. Ogni ospite sarà coinvolto e dovrà attenersi al seguente regolamento: Ogni tavolo costituisce una squadra. È consentito, qualora in un unico tavolo siedano molte persone, dividersi in più squadre. In tal caso è necessario comunicarlo al più presto prima dell’inizio del gioco. È altresì consentito unire più tavoli in una stessa squadra, sebbene sia consigliabile non superare le 8 persone. Non sono ammesse squadre da 1 o 2 persone; queste saranno accorpate per raggiungere un minimo di 4. La cena criminale è un’ottima occasione per socializzare: provare per credere! Ogni squadra elegge un portavoce che potrà interagire a nome di tutti i componenti, con gli investigatori ed eventuali personaggi del gioco. Ogni squadra ha a
disposizione alcune domande per ogni personaggio che potranno essere poste al momento indicato nel corso del gioco. Al termine delle indagini ogni squadra sarà chiamata a formulare un’accusa scritta in cui dovranno essere specificati: A. L’Assassino; B. Il movente; C. L’arma del delitto; D. Una breve spiegazione di come si sono svolti i fatti. Sarà proclamata vincitrice la squadra che risolverà il caso o che si avvicinerà di più alla soluzione. Il verdetto del commissario è insindacabile.

Irene Chinappi e Massimo Lerose

Da qualche trama si può capire meglio. “Chi ha ammazzato Bruscoloni?” (di Massimo Lerose e Irene Chinappi) “Signori, in questo hotel è stato commesso un delitto”. Il commissario Rosa La Barbera e il maresciallo Ricci del Ris sono chiamati a risolvere un caso molto difficile. Il direttore di un prestigioso hotel, Silvano Bruscoloni, è stato trovato morto nel suo ufficio. Ma a causa della carenza di personale gli investigatori hanno bisogno di aiuto per smascherare l’assassino e lo chiederanno ai commensali. Ogni tavolo/squadra avrà a disposizione degli indizi e potrà interrogare i sospettati, ognuno dei quali sembra avere un buon motivo per volere morto Bruscoloni. Infine ogni squadra sarà chiamata a formulare un’accusa.

“A scatola chiusa” (di Massimo Lerose e Irene Chinappi). Il noto produttore Vittorio De Cecchis invita a cena i protagonisti del suo ultimo progetto cinematografico: “Amore platonico”. Ma qualcuno lo vuole morto. All’improvviso nell’appartamento va via la luce e in pochi minuti succede l’irreparabile. Quando torna la corrente De Cecchis giace senza vita nel suo ufficio. L’assassino ha colpito. A voi il compito di smascherarlo!

“L’assassinio del novizio” (di Giorgio Molinari). Primavera 1600. Nel monastero di San Rocco, sull’appennino tosco – emiliano, la vita di frati e monache sembra scorrere tranquilla, scandita dalle preghiere. Finché una sera, dopo cena, lo scranno di frate Innocenzo resta vuoto. Fra Ticello lo trova nella sua stanza, impiccato con una corda alle inferriate della finestra. Il giallo cala sul monastero. Il Priore e la Badessa, amanti delle scienze, esaminano la salma. E faranno un’inquietante scoperta…

“Omicidio alla Spa” (di Giorgio Molinari e Irene Chinappi). Il corpo senza vita di un politico molto in vista viene trovato nella sauna della Spa da Cesira, addetta delle pulizie. La sera prima l’uomo si era intrattenuto al centro oltre l’orario di chiusura assieme al proprietario del centro benessere, una procacciatrice di escort e un affarista senza scrupoli. Il commissario La Barbera e il maresciallo Ricci del Ris indagano sul caso. A voi il compito di risolverlo!”

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