“TERRE DIVERSE, STESSO SANGUE”: INDIANI SIKH DONANO IL SANGUE A FONDI

Nell’ambito del progetto della locale sezione dell’Avis denominato“Terre diverse, stesso sangue”, si svolgerà domenica prossima a Fondi una raccolta straordinaria di sangue della comunità indiana sikh.
Inaugurato lo scorso ottobre 2010, il “Gurudwara Singh Sabha” ovvero il Tempio, è diventato punto di riferimento e di preghiera di un numeroso gruppo di immigrati di religione sikh ed ospiterà nella mattinata di domenica 19 giugno dalle 8 alle 10  un’ autoemoteca con personale medico e volontario dell’Avis  di Fondi.
Il Sikhismo è una religione di speranza ed ottimismo e si traduce, nella pratica concreta della vita, nel rendere servizio agli esseri umani e nello sforzarsi a favore della tolleranza e dell’ amore fraterno nei confronti di ciascuno.
Del tutto naturale quindi la condivisione dei valori che ispirano da sempre l’Avis e di qui la richiesta della comunità indiana di Fondi di diventare donatori volontari di sangue.

«Quando si parla di donatore di sangue – spiega il direttore sanitario dell’Avis Fondi Dott.ssa Luigina Festa – non è rilevante alcuna differenza di tipo etnico o culturale, ma solo la provenienza del soggetto ed il suo gruppo sanguigno. L’Avis di Fondi raccoglie sangue rispettando dei rigidi protocolli sanitari, vale a dire regole e strumenti necessari per accertare che un donatore che si presenta volontariamente a dare il sangue sia “idoneo”. Per i donatori extracomunitari sono poi previsti ulteriori requisiti quali: la presenza continuativa in Italia da almeno 3 anni ed il permesso di soggiorno.

Inoltre l’AVIS – continua la Dott.ssa Festa – non si limita a mettere in atto tutti i controlli che la scienza medica mette a disposizione per garantire un sangue “sicuro” ai riceventi, ma dedica anche una speciale attenzione ai donatori, sottoponendoli ad approfonditi esami sanitari periodici, che hanno l’ambizione di svolgere nella società una funzione più vasta di tutela ed educazione alla salute.

In effetti – aggiunte la Dott.ssa Festa – è anche merito degli immigrati se l’Italia riesce ad aumentare annualmente la raccolta sangue, ma sono soprattutto le strutture Avis del centro-nord ad aver maturato negli anni un’esperienza consolidata nella donazione degli stranieri. L’Avis Lazio ha promosso varie campagne di sensibilizzazione alla donazione interculturale, e crescente è l’impegno delle sezioni della provincia di Latina nell’intessere rapporti con le varie comunità straniere, nell’intento di combattere l’endemica insufficienza sangue regionale.

All’organizzazione della raccolta sangue ha collaborato Ajay Rattan, sindacalista della UIL Immigrati, impegnato in tutta la provincia di Latina nel promuovere iniziative di partecipazione civica e di integrazione degli extracomunitari nelle comunità locali.
«Abbiamo raccolto – dice Rattan – l’appello dell’Avis di Fondi a donare il sangue per contribuire con un gesto concreto ai bisogni della città che ci ospita e per affermare il carattere di risorsa preziosa rappresentato oggi dagli stranieri».

La responsabile del Gruppo Donazioni straordinarie Federica Forte informa che a tutti i donatori indiani verrà consegnato un impermeabile e materiale scolastico per i bambini delle loro famiglie.

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