LUTTO A CASTELFORTE PER LA MORTE DI PASQUALE COVIELLO

Pasquale Coviello

Ieri sera alle 22 nella sua casa di via Capo di Ripa, cuore del centro storico di Castelforte si è spento Pasquale Coviello, un castelfortese. Aveva 77 anni. Sposato con Anna Caenaro ha due figlie Maria e Flora. Diplomato geometra aveva aperto il suo studio tecnico inserendosi anche nel mondo della scuola come docente di materie tecniche. Negli anni sessanta era stato corrispondente del quotidiano romano “Il Tempo” ergendosi a protagonista di varie battaglie. Già negli anni sessanta con il Msi era diventato Consigliere Comunale di Castelforte proseguendo il suo impegno fino agli anni novanta. Contemporaneamente era stato eletto Consigliere Provinciale e negli anni ottanta era diventato Consigliere Regionale del Lazio. La sua attività politica resta legata alle battaglie contro la Centrale Termoelettrica e poi contro la Centrale Nucleare del Garigliano. Fu protagonista della lotta a favore dell’unificazione tra i Comuni di Castelforte e Santi Cosma e Damiano. Da Consigliere Regionale riuscì nel 1980 a far approvare una legge per l’indizione del primo referendum per l’unificazione dei due comuni degli aurunci. Quella della istituzione della Scuola Superiore a Castelforte, inizialmente sperimentale con sei indirizzi (classico, scientifico, artistico, tecnico per geometri, commerciale per ragionieri e magistrale) è stata una delle battaglie vinte insieme al sindaco Aldo Coletta e al parroco del tempo don Silvio Aniello. Ma Pasquale Civiello è stato anche un attivo e importante sindacalista tanto da giungere a occupare per vari anni il posto di segretario provinciale della Cisnal. La sua siglia sindacale aveva la maggioranza negli stabilimenti industriali che hanno segnato la storia del dopoguerra a Castelforte: la Manuli Autoadesivi e la Ceramica Galba. I funerali si terranno domani 9 giugno nella chiesa dell’Annunziata alle 10.

GIANPIERO FORTE, SINDACO DI CASTELFORTE

“Con la scomparsa di Pasquale Coviello se ne va un pezzo di storia della nostra città. Un uomo che nel corso della sua vita ha saputo esprimere, a volte anche con toni forti, tutto il suo viscerale attaccamento al territorio. Di certo ha segnato un’epoca importante e significativa della storia della nostra città. Esprimo alla moglie, alle figlie e alla famiglia tutto il dolore mio personale e quello della cittadinanza che lo ricorda con gratitudine”.

You must be logged in to post a comment Login

h24Social