APPELLO AGLI ITALIANI PER SALVARE LE PICCOLE MIRIAM E GIULIA

Lettera aperta dell’assessore ai serivizi sociali del Comune di Formia Giuseppe Treglia in favore di Miriam e Giulia, le due bambine di sei e due anni, affette da Sensibilità Chimica Multipla. Riceviamo e pubblichiamo.

“Spettabili Istituzioni, Enti, Associazioni, cari concittadini,

vi scrivo questa lettera per chiedere il vostro aiuto per una famiglia che sta vivendo sul nostro territorio, nella nostra città. La famiglia di origine veneta, ha dovuto abbandonare la propria città, i propri affetti, le rispettive professioni, si è dovuta trasferire nella nostra zona a causa della grave patologia di cui sono affette le piccola Miriam e Giulia rispettivamente di 6 e 2 anni.

La loro città,  molto industrializzata, le procurava gravi danni alla salute: dopo attente ricerche il nostro golfo è risultato esser un luogo adatto, pulito,  per permettere alle bambine una qualità di vita migliore. Infatti, le bambine soffrono della Sensibilità Chimica Multipla, una sindrome incurabile e ingravescente che si manifesta con una progressiva intolleranza nei confronti di sostanze che normalmente sono tollerate dalla maggior parte delle persone e che sono di uso comune e quotidiano: cibi chimicamente trattati, aromi e conservanti, coloranti, insetticidi, disinfettanti, pesticidi, antiparassitari, detersivi, prodotti cosmetici, profumi, deodoranti, vernici, solventi, colle, carta stampata, inchiostri, fumo di camino, prodotti plastici, materiali per l’edilizia, fumi di stufe, camini, barbecue. Questa malattia rende quindi le persone  allergiche a tutto, anche a sostanze naturali come fiori, erba persino il semplice inchiostro di una penna o un giocattolo possono essere letali.

In Italia questa malattia non è riconosciuta  e per la diagnosi e le cure la famiglia si è dovuta recare in Inghilterra, dove dovrà ritornare nel mese di giugno prossimo per il proseguimento della terapia per le piccoline e l’inizio delle cure della madre, anche essa affetta da Sensibilità Chimica Multipla. In modo particolare a Miriam è stata diagnosticata la forma di MCS più grave poiché ha l’assenza totale dei geni deputati allo smaltimento delle tossine, mentre Giulia e la madre hanno livelli di intossicazione molto elevati.

Quando la famiglia rientrerà nel prossimo mese di luglio dovrà avere reperito  una soluzione abitativa idonea che risponda a determinate caratteristiche. Attualmente questa famiglia sta vivendo in una soluzione abitativa  provvisoria che presto dovranno lasciare in quanto non ha i requisiti tecnico ambientali giusti per la loro sopravvivenza.

Mi rivolgo al vostro buon cuore e alla vostra sensibilità: stiamo cercando di individuare su tutto il territorio nazionale gli ambienti adatti non contaminati.

Le possibili zone individuate come idonee sono:

  • la zona costiera della Liguria tranne i grossi centri urbani;
  • Regione Puglia: zona del Salento e il Gargano;
  • Regione Sardegna: tutta la costa sarda in particolare Marina di Arbus, la costa verde, la provincia di Carbonia escluso Cagliari, Alghero, isola Maddalena;
  • Regione Abruzzo: provincia di Teramo;
  • Regione toscana: isola d’Elba, Grossetano;
  • Regione Calabria: Vibo Valentia.

L’abitazione  deve stare in prossimità del mare, lontano da depuratori, raffinerie, coltivazioni, industrie, ripetitori e qualsiasi fonte inquinante e tossica. Essa deve essere lontana da strade trafficate ed insediamenti agricoli e industriali; situata in un ambiente privo di ogni forma di inquinamento elettromagnetico. L’abitazione deve essere singola e lontana da altri fabbricati per evitare l’inquinamento generato dalle stesse case vicine come odori e profumi sintetici tipo detersivi e ammorbidenti. Inoltre deve essere priva di umidità, non sommersa da una vegetazione molto abbondante, che non abbia avuto di recente lavori di ristrutturazione con contaminazione chimica.

Come si comprende facilmente, la situazione è molto difficile, complicata anche dalla perdita del lavoro del capofamiglia e dal costo dei viaggi e delle cure da sostenere in Inghilterra, solo in parte forse sostenute dalla ASL.

A questo proposito questo Comune aderisce all’iniziativa di  raccolta fondi da destinare alla famiglia di Miriam e Giulia tramite l’Associazione Amici della Sensibilità Chimica multipla, organizzazione onlus formata da persona malate della stessa patologia, creata per sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica per fornire assistenza agli ammalati, rendere disponibili strumenti diagnostici e terapeutici in Italia dove la malattia  non è ancora riconosciuta.  Il numero di conto bancario è IT83Y0855613207000000264834, precisando nella causale che la donazione è per la piccola Miriam.

Chiunque: Ente, associazione,  privato cittadino, conosca, sia al corrente, sia in grado di fornire informazioni inerenti una soluzione abitativa, delle possibilità lavorative per il capofamiglia può rivolgersi all’ufficio Servizi Sociali del Comune di Formia al seguente numero 0771-772490.

Grazie di cuore a tutti certi di un positivo riscontro”.

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