ELISOCCORSO ALL’EX ENAOLI, RICCARDELLI SOLLECITA LA POLVERINI PER GLI ALLACCI ENEL

Sulla operatività e fruibilità della piazzola dell’eliporto, realizzata nell’area dell’Ex Enaoli,  il presidente della commissione lavori pubblici Nicola Riccardelli ha inoltrato un’istanza alla presidente della giunta regionale del Lazio Renata Polverini sollecitandola ad intervenire nei confronti della società Enel  affinchè vengano installati i segnalatori luminosi sulla linea palificata Enel, condizione essenziale per il superamento del collaudo e la definitiva apertura al servizio h 24 della struttura.

I lavori di ultimazione sull’opera sono stati completati da dicembre, allo stato attuale mancano solo le luci-segnale  sulla rete dei pali per rendere operativo e sicuro l’impianto nelle ore notturne.

Il presidente Riccardelli, nel sottolineare l’urgenza ad intervenire in tempi rapidi, tiene a precisare che alla vigilia del periodo estivo è importante poter contare su una piattaforma  per il soccorso e l’assistenza sanitaria d’urgenza. Il progetto fa parte di un piano operativo approvato dalla regione Lazio comprendente un numero di 5 nuove elisuperfici realizzati nei Comuni di Ostia, Acquapendente, Terracina, Amatrice e Formia. “Queste piazzole – riferisce il presidente della commissione lavori pubblici – è finalizzato ad un’offerta di migliore sanità, accessibile alle urgenze dei cittadini bisognosi di primo intervento. Tutte le opere per la realizzazione del manufatto sono tate completate, i tecnici dell’Enac hanno effettuato con successo una serie di prove per verificare la fattibilità operativa sulla fase aerea di atterraggio e decollo. Simulazioni che hanno riscontrato un risultato positivo. Mancano solo i segnalatori per arrivare al collaudo definitivo dell’impianto. A riguardo non si contano i ripetuti interventi di sollecito effettuati sulla società Enel per definire il completamento dell’infrastruttura. Da qui – conclude Riccardelli – l’esigenza e l’urgenza a notiziare la governatrice  del Lazio sui ritardi incomprensibili e non giustificati da parte dell’Enel nel chiudere l’iter progettuale”.

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