LA ABBOTT PUNTA A UN FUTURO VERDE

Anche le società farmaceutiche rincorrono i principi della sostenibilità, concentrandosi su modelli di produzione più green e scegliendo, tra i vari accorgimenti messi in pratica sempre più di frequente, di convertirsi alle energie rinnovabili. E’ il caso della statunitense Abbott, che ha una sede anche in Italia, a Campoverde di Aprilia.

Tutti i risultati conseguiti dall’azienda dell’Illinois sono contenuti in un report dal nome eloquente, “Redefining Responsibility”, che indica la volontà di ridefinire il concetto di “responsabilità” lungo un percorso che parte da lontano ma guarda al futuro e già permette di vantare il raggiungimento di alcuni traguardi importanti.


A Campoverde l’85% della domanda di energia elettrica del sito è già coperta dalla cogenerazione, soprattutto solare. Non solo. La sede è stata oggetto di investimenti cospicui in rinnovabili, a partire dall’installazione di pannelli solari sul tetto, che permettono di coprire un altro 7% del fabbisogno energetico. Anche sul fronte degli sprechi si è combattuto parecchio e si è arrivati a ridurre del 14% il consumo di acqua, così com’è accaduto anche altrove, ad esempio al sito di Casa Grande, dove la riduzione è stata leggermente minore (-11%).

L’impegno della Abbott non ha come oggetto soltanto le sedi italiane. Secondo i dati dello stesso rapporto sulla Global Citizenship, negli ultimi anni le emissioni di CO2 sono state tagliate del 36% e il consumo di acqua ridotto di 4 milioni di litri ogni anno, cercando di prestare la massima attenzione durante tutte le fasi della produzione.

[GreenBiz.it]

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