SEQUESTRO SAVINA CAYLYN: LA FARNESINA CHIEDE IL SILENZIO STAMPA, PARLANO I PIRATI: “SE CI SARA’ UN BLITZ, UCCIDEREMO GLI OSTAGGI”

AGGIORNAMENTO – La Farnesina chiede il silenzio stampa e rassicura i familiari dell’equipaggio italiano con cui è sempre stato in contatto. Oggi l’incontro a Roma. Le trattative con i pirati somali sono in corso.

LA TELEFONATA DEI PIRATI

Li tengono in ostaggio da oltre quattro mesi. Sono i marittimi della Savina Caylyn. Dopo la convulsa giornata di ieri, oggi uno dei sequestratori, l’unico a parlare italiano, e per questo incaricato di fare da traduttore, ha risposto al telefono alle domande del giornalista di Radio Capital Nicola Caratelli. Non ha voluto dire il suo nome ma ha chiarito bene la determinazione dei pirati spiegando che la compagnia Fratelli D’Amato non ha parlato con loro sul riscatto di sedici milioni di dollari. Relativamente a un blitz delle forze militari per liberare i marittimi, non ha lasciato molte speranze: “Noi non lo vogliamo ma si sa, se vi è un intervento, i primi a morire sono gli ostaggi”.

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