“LATINA E PROVINCIA COLONIA DEI CAMORRISTI”, INTERROGAZIONE DEL PD AL MINISTRO MARONI

Il ministro Roberto Maroni

L’azione investigativa svolta quotidianamente dalle forze dell’ordine ha confermato la presenza, in Provincia di Latina e in tutta l’area del sud pontino, di attività camorristico mafiose che si muovono per il controllo di ampi segmenti dell’economia del basso Lazio, infiltrandosi in settori chiave come quello dell’edilizia e del commercio, provocando inevitabilmente l’inquinamento progressivo del tessuto sociale. I deputati del Pd  Jean Leonard Touadi, Roberto Morassut ed Enrico Gasbarra si rivolgono con un’interrogazione al Ministro dell’Interno Maroni per sapere quali misure intenda adottare data la pericolosità della situazione e se non intenda attivare misure urgenti al fine di intensificare l’attività di repressione della criminalità organizzata. Secondo quanto denunciano i deputati del Pd, infatti, il quadro tende ad aggravarsi progressivamente: tra ottobre del 2010 e aprile del 2011 sono stati registrati una serie di atti intimidatori a membri delle forze dell’ordine e ispettori di polizia coinvolti nelle indagini, ma anche a giornalisti, imprenditori, commercianti.

La confisca di beni eseguita tra i comuni di Lenola e Fondi il 4 maggio del 2011, ha portato al sequestro di beni stimati in oltre 10 milioni di euro. Il patrimonio è riconducibile, secondo fonti stampa, a un sodalizio malavitoso con la famiglia mafiosa del Tripodo, di origine calabrese L’antimafia, inoltre, ha più volte denunciato i rischi di infiltrazioni camorristiche, con particolare riferimento al clan dei casalesi. Stando al testo, la provincia di Latina è ormai definita “colonia” dei camorristi.

[AgenParl]

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