BATTERIOSI DEL KIWI, UNA SPERANZA DALLA COREA

Merolla, Maddaloni e il professor Koh-Young-Jin (secondo da destra)

Giunge dalla Corea una speranza per sconfiggere la batteriosi del kiwi. Da alcuni giorni è a Cisterna il professor Koh Young Jin, della Sunchon National University della Corea, che da venti anni con il suo staff conduce approfonditi studi sulla Pseudomonas syringae pv. actinidiae, ovvero il cancro batterico che ha colpito le nostre piantagioni di kiwi. Il professore insieme al suo staff e ad un interprete è stato ricevuto dal sindaco Merolla lunedì scorso in Comune in una riunione con i rappresentanti del Comitato tecnico ristretto al quale partecipano i comuni interessati dal problema e vari coltivatori.

“Abbiamo chiesto al professore Koh Young Jin, anche grazie all’intervento economico di alcuni produttori – spiega Merolla –, di venire a visitare le nostre piantagioni di actinidia. Domani si terrà un nuovo incontro tra il comitato ristretto ed il professore per conoscere l’esito dei sopralluoghi che sta svolgendo e sapere se gli studi da lui messi in atto finora possono essere applicati anche qui da noi. Senza dare false illusioni – continua – speriamo che dal confronto con più metodi di studio si possa combattere la batteriosi trovando finalmente la giusta cura per salvaguardare una delle maggiori eccellenze della nostra produzione agricola. Dopo l’incontro sarà cura dell’amministrazione e del comitato informare tutti gli organi competenti come Provincia, Regione e Ministero, sull’esito di questa iniziativa per eventualmente creare una sinergia”.

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