MARCIAPIEDI OCCUPATI DAI TAVOLINI DEI BAR, FORMIANI RASSEGNATI

«Prego passi pure», «No, prima lei», «Ma no, si figuri. Vada lei», «Va bene, se proprio insiste». Uno scambio verbale tra due passanti “cortesi” che, in un consueto ma vivace sabato pomeriggio di maggio, driblano i tavolini disposti sul marciapiede all’ingresso di uno dei bar centralissimi di Formia. I tavoli e le sedie ne occupano gran parte impedendo la libera circolazione dei pedoni che, ormai, sembrano rassegnati, quasi indifferenti all’abusivismo degli esercizi commerciali. Dopo il primo bar, percorrendo via Vitruvio, si incorre in un altro ingombro. Una mamma con un passeggino deve confrontarsi con le sedie di un altro dei locali più frequentati. Questa volta a rendere difficile la manovra è la presenza di una fioriera. E uguale problema lo hanno i camerieri che, per servire i clienti, devono destreggiarsi improvvisandosi abili giocolieri. Non a caso il regolamento per l’occupazione di suolo pubblico e il Codice della Strada prevede che, là dove il marciapiede sia largo circa 5 metri, debba sussitere un passaggio di non meno di 2 metri per la circolazione dei pedoni. Nel caso, poi, in cui ci siano particolari irregolarità stradali e del marciapiede, lo spazio adibito al transito non deve scendere al di sotto del metro e venti centimetri. Tutto ciò, però, non sembra essere rispettato nelle fotografie che proponiamo. Anzi. Ci sarebbe da chiedersi, inoltre, se, nei casi fotografati, l’amministrazione comunale è a conoscenza delle irregolarità che abbiamo riscontrato e se la polizia locale ha effettuato i dovuti controlli. Non ci sembra che questo sia ancora successo.

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