***AGGIORNAMENTO*** L’ACQUA E’ UN DIRITTO UMANO INALIENABILE, CORI MODIFICA LO STATUTO COMUNALE

AGGIORNAMENTO -Il Consiglio Comunale di Cori previsto per martedì 10 maggio è stato rinviato a data da destinarsi.

Quello di martedì 10 maggio a Cori sarà un Consiglio Comunale all’insegna della rivendicazione dell’acqua come diritto umano. La mozione per la ripubblicizzazione dell’acqua, presentata dal gruppo di maggioranza, sarà illustrata dal sindaco Tommaso Conti. L’intenzione è di modificare e integrare lo statuto comunale con la definizione dei servizi pubblici comunali privi di rilevanza economica, riconoscendo tale natura al Servizio Idrico Integrato (SII), in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua a tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini. Ne consegue il riconoscimento del diritto umano all’acqua e dello status dell’acqua come bene pubblico e come tale universale, indivisibile ed inalienabile da utilizzare secondo criteri di solidarietà. L’impegno prevede anche la possibilità da parte dei cittadini di pronunciarsi sulla gestione del servizio idrico e la rivendicazione del ruolo delle amministrazioni locali nella gestione del SII, sostenendo alcune battaglie parlamentari e contrastando tutte quelle iniziative che predispongono l’ingresso dei privati nelle società, l’ulteriore aumento delle loro quote di capitale e tutte le manovre societarie di inglobamento dei grandi gestori nei confronti delle piccole gestioni.

Il sincaco Conti

Oltre a sostenere la campagna nazionale a favore della ripubblicizzazione del servizio idrico, l’amministrazione comunale intende avviare un’azione di informazione, contrasto e promozione per promuovere sul territorio una cultura di salvaguardia della risorsa idrica e di iniziativa per la ripubblicizzazione del SII. Dopo l’esame in assise, questi impegni saranno sottoposti all’Assemblea dell’Ambito Territoriale Ottimale, affinché proceda alla modulazione della tariffa in modo tale da garantire la gratuità di almeno 50 litri d’acqua al giorno per persona, destinando un centesimo al metro cubo di acqua consumata per interventi di costruzione di strutture di captazione e distribuzione di impianti idrici attraverso la cooperazione internazionale. “Bisogna battersi perché l’accesso all’acqua non diventi causa scatenante di conflitti, tanto a livello territoriale, che nazionale e internazionale – conclude il sindaco Conti  -, e per farlo è necessario che questo bene pubblico venga gestito democraticamente, secondo principi di equità, giustizia e rispetto per l’ambiente”.

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