CLAN CAVA: PRIME SENTENZE IN APPELLO, CONFERMATI I SEQUESTRI A SABAUDIA

Dieci anni per traffico di droga Natale Allocca. Sei anni e otto mesi per Daniele Picariello e Gennaro Tuccillo. Sei anni e 4 mesi, invece, per Sabato Guerriero mentre Antonio Napolitano è stato condannato a 5 anni e 8 mesi. Fenizia Caiazza dovrà scontare cinque anni e quattro mesi, Concetta Cerciello quattro anni e 4 mesi. Condanna confermata a tre anni e 4 mesi anche per la moglie del boss Antonio Cava, Palma Bossone. Infine due anni e otto mesi per Attilio Paolella, un anno e 4 mesi per Pietro Paolo Albanese e Antonella Buffa, di Sabaudia e intestatario dei Di Maio. Unica riduzione per Durante Siniscalchi la cui pena è scesa a 5 anni 5 mesi e 5 giorni. Confermato anche il sequestro di alcuni beni immobili a Sabaudia, acquisti per conto del clan con soldi riciclati da attività criminali. Associazione per delinquere di stampo camorristico, traffico di droga e intestazione fittizia di beni tra le accuse di cui hanno risposto a vario titolo. La Corte d’Appello di Napoli, seconda sezione penale ha così confermato le condanna per tutti gli undici imputati nel processo del clan Cava. La sentenza è il frutto dell’operazione “Tempesta” condotta dalla Questura di Avellino e dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli che ha coinvolto settanta persone. Alcuni degli indagati hanno scelto il rito abbreviato. Concluso il secondo grado del processo per coloro che hanno optato per il rito abbreviato, è ancora in fase dibattimentale il processo per coloro che hanno scelto di essere giudicati con il rito ordinario. Tra gli altri ci sono i boss del clan, Biagio e Antonio Cava e Salvatore Cava, arrestato successivamente.

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