DOPO LA VITTORIA NEL DERBY, L’ANALISI DELL’AST LATINA

Bella, determinata e cinica, un Ast Latina  così non si era mai vista in questa stagione. L’atmosfera derby, la settimana di amichevoli a Pomezia contro l’A2, il ritorno in campo di Tarantino e Pinci (anche se in alternanza con l’altro libero Teofile), hanno prodotto questo effetto. E cioè quello di vedere per la prima volta in campionato una squadra capace di giocare alla pari e forse anche un gradino superiore al suo avversario, in questo casa il Sabaudia quarta forza del girone. Probabilmente a Grando e compagne servono questo tipo di stimoli per esprimere il massimo in campo, contro formazioni molto più su in classifica e accreditate a vincere qualcosa. Era già accaduto la settimana prima contro il Mercato S Severino (seconda in classifica) a Sarno più di un mese fa, e contro il Frosinone (regina del girone) nella partita di andata. Contro Sabaudia l’Ast ha messo in campo il cuore, la grinta, soprattutto in difesa dove ogni pallone veniva … raccolto e giocato sempre come se fosse  stato quello decisivo. In attacco le bocche da fuoco non hanno sparato a salve, Pappacena (decisamente la migliore), Liguori e Grando non hanno  deluse le aspettative, la Orsi (nel suo nuovo ruolo di centrale quest’anno) è stata, insieme alla rientrante Tarantino, una presenza costante a muro e in fase offensiva quando è stata chiamata in causa. Praticamente una squadra ritrovata nella testa e nelle gambe che non poteva chiudere meglio la stagione con una prova di orgoglio in una serata dove il pubblico sulle tribune non è mancato. Al termine grande soddisfazione in casa Ast con il patron Roberto Bacaloni sceso a congratularsi con le ragazze e il direttore sportivo Gianfranco Timotini, grazie anche a lui (cioè da quando è tornato a dicembre in panchina), la squadra ha ritrovato tranquillità e voglia di vincere. Un’iniezione di fiducia per il prossimo futuro.

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