POZZI GINORI, LA CRISI SECONDO L’USAE

Dal delegato aziendale Usae (Unione Sindacati Autonomi Europei), Pozzi Ginori Spa di Gaeta del gruppo Sanitec Maurizio Acquaviva:

“La ricetta base che riteniamo efficace per combattere la crisi è la competenza, la sinergia, la maggiore attenzione a eliminare gli sprechi, e soprattutto sconfiggere la burocrazia.

Per diversi anni la Pozzi Ginori S. p. A. di Gaeta del gruppo Sanitec ha sempre indirizzato la sua politica, nella formazione e informazione sulle moderne tecnologie per una costante modernizzazione della gestione per la produttività; sulle nuove regole che disciplinano i vari settori aziendali, eliminando controlli e filtri inutili che rallentano le attività e l’abbattimento degli sprechi. Questa continua riqualificazione, ha prodotto una semplificazione delle procedure, ottimizzando l’efficacia e l’efficienza di tutta l’organizzazione dello stabilimento, incitando inoltre fortemente la riduzione burocratica aziendale. Non a caso la Pozzi Ginori S. p. A. di Gaeta, era considerata l’industria ceramica col fiore all’occhiello del gruppo Sanitec.

Oggi, pur consapevoli che ci attanaglia una crisi seria del comparto della ceramica, assistiamo a un nostro declino come se fossimo un’industria “agonizzante”, come un malato terminale, cioè senza salvezza, è inutile tentare “terapie o trasfusioni”… è un’azienda che affanna… che galleggia… che produce in perdita… con una forte presenza di assenteismo… così si esprimeva Cecere segretario provinciale Cisl. Tutto in netto contrasto con la realtà. Tant’è che lo stesso Cecere “informato” sui fatti smentiva quanto dichiarato. Dunque, l’azienda ha le capacità per una ripresa produttiva e competitiva, come dimostrato nell’ultimo periodo (2 mesi circa) dove la produzione è risalita migliorando le rese fino a toccare i massimi storici. Il risultato di tutto questo, è doveroso affermarlo, è stato raggiunto per la presenza in stabilimento di alcuni ispettori inviati dalla Sanitec che hanno gestito l’organizzazione con la filosofia a noi nota ma non condivisa dal nuovo management.

In quest’occasione vogliamo porre l’attenzione su alcuni particolari che hanno fatto lievitare, secondo il nostro parere, i prezzi del prodotto finito:

Ad alcune utenze di prioritaria importanza è stata ridotta l’aria calda gratuita recuperata dai forni. Questo particolare “insignificante” inciderà sulla qualità del prodotto con conseguente aggravio sulle rese.

È stata ostacolata la realizzazione del software punto a punto che su un budget di 37.000 pezzi medio/alta gamma avrebbe portato nelle casse della Pozzi un risparmio di circa 42.000€/anno. Se tale tecnologia fosse stata applicata a un volume produttivo per esempio di 370.000 pezzi il risparmio sarebbe valso 420.000€ /anno. Figuriamoci su 800.000 pezzi.

È stata sospesa (parte già eseguita) la realizzazione del controllo remoto delle macchine elettriche (motori) per l’utilizzo alternato secondo i programmi produttivi.

Si sta applicando una tecnologia artigianale del 1800 (v. consulenza meccanica)

Si stanno ripristinando lacci e lacciuoli, limitando l’autonomia decisionale ai dirigenti periferici mortificando l’iniziativa individuale. In altre parole si preferisce burocratizzare l’azienda.

ISO 14001 è a rischio.

A noi francamente non convince questa gestione, non la riteniamo efficiente per la conquista del mercato, per cui vorremmo delle spiegazioni. Non vorremmo che la mancata presenza degli ispettori inviati dalla Sanitec (sono partiti…) diminuisce la produzione per qualche “vizio” dovuto al personale distratto dalle ultime procedure stabilite dall’azienda.

Concludendo, il nostro impegno stimolato da un programma all’insegna del risparmio economico di circa 2 milioni di euro anno (punto a punto, mole, energia, controllo remoto impianti in parte già realizzati, manutenzione ecc. ecc.), non trova la stessa sintonia o meglio, non è condivisa dall’attuale management, a tale proposito è stata fatta espressa richiesta dal management di fatturare alcune prestazioni che potevanmo benissimo evitare. Questo non può che farci preoccupare come si preoccupano già da tempo i componenti del team di lavoro.

Tutto quanto dichiarato è documentato e a disposizione degli esperti”.

You must be logged in to post a comment Login

h24Social