CLAN CAVA ALLA SBARRA, IL PM CHIEDE 10 ANNI E 8 MESI PER DI MAIO

Dieci anni e otto mesi nei confronti dell’imprenditore di Sabaudia Salvatore Di Maio, cinque anni per la moglie Maria Teresa Fogli, ancora cinque anni per i figlli Andrea, Francesco e Rosa Di Maio. Assoluzione per Antonio e Nicola Di Maio, quest’ultimo attuale titolare del complesso Eden recentemente sequestrato. Due anni, invece, per Daniele Veglianti e Vincenzo Serrapiglio di Sabaudia, per Claudio Fanti di San Felice, per Pierpaolo Caracci e Domenico Pelosi di Latina. Queste le richieste del pm Francesco Soviero nell’ambito del processo contro il clan quindicese dei Cava presso l’aula bunker del carcere di Poggio Reale. Riciclaggio di denaro e turbativa d’asta le accuse nei suoi confronti. Esclusa l’aggravante del metodo mafioso.  Venti ore la durata della requisitoria. Nel complesso richieste di condanna da 2 a 25 anni per complessivi sette secoli di carcere con una descrizione completa dell’organigramma degli appartenenti al clan e la ricostruzione puntigliosa delle posizioni dei singoli accusati. Associazione mafiosa e traffico di droga tra le accuse più ricorrenti formulate dal Pm, che ha anche chiesto alla Corte di “non riconoscere a nessuno degli imputati le attenuanti generiche”.  A carico del capo clan quindicese, Biagio Cava, il Pm Soviero ha chiesto, complessivamente, una pena a 52 anni di carcere. In un passaggio delle sue richieste di condanna, il Pm ha affermato: “per me Antonio e Biagio Cava possono anche restare in carcere fino ad ottant’anni”.

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