DDA DI NAPOLI SEQUESTRA BENI AD AFFILIATO DEI CASALESI. RAMIFICAZIONI ANCHE A MINTURNO

Sequestro preventivo dei beni da parte del Nucleo di Polizia Tributaria di Caserta e del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Caserta, nei confronti di un soggetto affiliato al clan dei Casalesi, apponendo anche i sigilli ad un appartamento di sei vani, sito al secondo piano di uno stabile di via Appia, al civico 1.159, nel pieno centro di Minturno, del valore di 350mila euro ed intestato alla società «Tecno Ida srl.».

Il decreto,  emesso con urgenza dalla DDA di Napoli, dal procuratore aggiunto Federico Cafiero De Raho, è stato disposto all’esito delle indagini svolte nei riguardi del 56enne Carmine Diana, imputato di riciclaggio di denaro provenienti dalla fazione “Bidognetti”  del clan dei casalesi. Le indagini patrimoniali hanno permesso di individuare un consistente patrimonio nella disponibilità di Diana, costituito sia da beni a lui intestati, sia da numerose società attribuite a terzi soggetti. Il provvedimento cautelare è stato eseguito presso società, istituti di credito, conservatorie dei registri immobiliari, Camere di Commercio e Pubblici Registri Automobilistici di Caserta, Santa Maria Capua Vetere (CE), San Prisco (CE), Aversa (CE), Milano, Roma, Torino, Bologna, Verona, Catania, Casandrino (NA), Empoli (FI), Spoleto (PG), Chianciano Terme (SI), Montepulciano (SI), Valmontone (Roma), Adriano Irpino (AV), Casal di Principe (CE), Cancello Arnone (CE), Capua (CE), Cerreto d’Esi (AN), Torrita di Siena (SI), San Cesareo (Roma) e Minturno. Il sequestro  riguarda 17 società con un patrimonio sociale complessivo di oltre 9 milioni di euro, a cui vanno ad aggiungersi 7 polizze assicurative – ramo vita –, 40 rapporti bancari per un impegno complessivo di circa 1 milione 600mila euro, 38 terreni, 36 appartamenti, 39 autorimesse, 6 locali deposito, 20 veicoli il tutto per un valore stimato  pari a circa 15mln di Euro.

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