LAZIO: SCUOLE IN CONSIGLIO PER I 150 ANNI DELL’UNITA’ D’ITALIA

Consigliere regionale per un giorno. Si sono seduti tra i banchi dell’aula consiliare della Pisana, hanno preso la parola e hanno votato una legge. E’ l’esperienza vissuta questa mattina da centocinquanta alunni di quinta elementare invitati presso la sede dell’Assemblea legislativa del Lazio per partecipare all’iniziativa “Verso i 150 anni dell’unità d’Italia”. Le scolaresche – in rappresentanza delle cinque province del Lazio – sono state accolte dal vero presidente del Consiglio, Mario Abbruzzese, che ha illustrato agli studenti i compiti dell’istituzione e il valore dell’anniversario storico. “L’Unità d’Italia – ha detto – è una lunga catena di eventi che hanno fatto del Paese una nazione. La scuola è stato il più importante motore per l’unità e il più importante fattore di uguaglianza e crescita. Per questo ho immaginato di continuare questa esperienza nelle classi di altre scuole della nostra regione: come Consiglio regionale faremo un percorso in ogni provincia e chiederemo che ad accompagnarci siano anche altre istituzioni”. Concludendo il presidente Abbruzzese ha annunciato l’idea di un concorso per tutti i ragazzi delle scuole elementari del Lazio: “Vi invito a cercare nelle famiglie, nei paesi, nelle comunità e nelle parrocchie, testimonianze di cosa significhi l’Unità d’Italia. Storie di uomini e donne che hanno contribuito a costruire questo paese, non solo nell’ottocento”. In aula anche Giovanni Muciaccia, il conduttore del programma televisivo Art Attack. Muciaccia ha ripercorso, alla sua maniera, i principali eventi storici degli ultimi 150 anni e ha risposto alle numerose domande dei bambini. All’iniziativa hanno preso parte il vicepresidente del Consiglio regionale Raffaele D’Ambrosio e il consigliere segretario Isabella Rauti. Nel ricordare che in passato “tanti bambini italiani sono emigrati in America e hanno contribuito a far grande un Paese” D’Ambrosio ha affermato che “non dobbiamo avere paura di accogliere chi viene nel nostro paese e dobbiamo essere orgogliosi di essere italiani. La nostra italianità è fatta di tre grandi valori: solidarietà, famiglia e cultura”. “Questo è un consiglio davvero straordinario ed emozionante – ha aggiunto Rauti – e che dà il via alle celebrazioni di una ricorrenza molto importante. Ognuno di noi può dire di avere centocinquanta anni, quelli che sono passati dall’unificazione ad oggi: dobbiamo sentire la storia del paese come una storia di famiglia, immaginare di esserne testimoni per trasmetterla a chi viene dopo e comunicare ai nuovi italiani, in termini di accoglienza, i valori che riteniamo importanti per la nostra identità nazionale”. “Questa circostanza è prova di come le istituzioni possono essere a misura di bambino – ha concluso il Garante dell’Infanzia e dell’adolescenza del Lazio, Francesco Alvaro, anch’egli presente in Aula – nella nostra regione ci sono molte realtà che dimostrano attenzione per i problemi dell’infanzia”. Il garante ha ripercorso l’evoluzione normativa a sostegno dei minori, ha ricordato l’appuntamento a fine novembre con le celebrazioni per l’anniversario dell’approvazione della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e ha annunciato la prossima inaugurazione della sede distaccata di Frosinone. “In quell’occasione – ha detto – lanceremo l’idea, fortemente sostenuta dal presidente Abbruzzese, di una legge regionale sull’infanzia”.

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