VENTOTENE. TRE MESI DOPO LA TRAGEDIA DI SARA E FRANCESCA

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Francesca COLONNELLO

Sara PANUCCIO

Sara PANUCCIO

Sono passati tre mesi dalla morte di Francesca e Sara,  le due ragazze morte a Ventotene a causa del crollo di un costone roccioso. Il dolore però, ancora è ben vivo nei parenti, amici e negli isolani. «Siamo ergastolani a cielo aperto, siamo ergastolani del dolore», ha detto il papà di Sara, Bruno Panuccio, che è tornato a denunciare la morte “assurda” della figlia e di Francesca. Una denuncia rilanciata a Castel di Guido dove è stato intitolato loro un campo scuola della Protezione Civile, alla presenza del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e del presidente della Regione Lazio, Renata Polverini. «Bastavano 10 mila euro – ha rilanciato per mettere in sicurezza quella rete e ora, come se niente fosse, si trovano 120 milioni di euro», riferendosi alle risorse per la difesa del suolo stanziati da Ministero dell’Ambiente e Regione Lazio. Commosse le parole di Renata Polverini che ha poi rassicurato: «I soldi non saranno utilizzati male. Abbiamo dato una piccola risposta a quello che ci avete chiesto, non servirà a ridare la vita a Sara e Francesca ma certamente non la renderà vana».

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