REVOCA CHIUSURA NOTTURNA P.P.I.. LA VITTORIA DI TUTTA LA CITTADINANZA CORESE

manifestazioneI contatti informali dell’Amministrazione con esponenti della Provincia e della Regione, successivi all’indizione della manifestazione pubblica, delle note di protesta del Sindaco e dell’interrogazione del Consigliere Provinciale Nuglio, sembrano aver dato i frutti sperati.
Ieri pomeriggio, in Piazza Signina, la manifestazione di protesta e di denuncia organizzata dall’Amministrazione Comunale, alla presenza della squadra degli Amministratori guidati dal Sindaco Tommaso Conti, scesi in mezzo a tanta gente desiderosa di essere informata e pronta a sostenere la lotta.
Allo stato, aveva ricordato ieri il Primo Cittadino, sulla carta risultava solo lo slittamento della chiusura al 21 luglio, cosa che non avrebbe soddisfatto assolutamente questa Amministrazione, decisa a proseguire la battaglia fino al ricevimento del provvedimento di revoca definitiva.
Stamane, mentre l’Amministrazione era impegnata nell’inaugurazione del Centro Sollievo per Anziani Fragili, esempio di come possa essere valorizzata una struttura già esistente fornendo un servizio utile e di qualità alla cittadinanza, è arrivato un fax dalla Direzione Generale ASL, avente ad oggetto “sospensione attività P.P.I. Cori ore notturne – revoca”.
Con firma del Direttore Generale f.f. – Direttore Amministrativo Aziendale, Dr Giuseppe Testa, si legge – Egregio Signor Sindaco, facendo seguito alle precedenti note di protesta con le quali si è data informazione della sospensione dell’attività notturna del P.P.I. di Cori, Le comunico che tale provvedimento sarà revocato, avendo la Regione Lazio autorizzato l’assunzione di medici di guardia medica per 120 ore settimanali, finalizzata a mantenere l’attività notturna nel P.P.I. di Cori -.
«Questo risultato», ha commentato il Sindaco Conti, «rappresenta la vittoria di tutta la cittadinanza, che comincia a reagire ai tentativi sempre più palesi di privazione dei più elementari diritti, quale può essere quello alla salute.
Ma è anche il segno di quanto potente possa essere il risveglio della coscienza civile di una popolazione: se, come pare, Regione ed ASL tornano sui propri passi, non lo fanno per merito degli Amministratori, né tanto meno delle famigerate telefonatine dell’opposizione agli amici della nuova Giunta regionale; lo fanno per timore dei cittadini coscienziosi, finalmente pronti a battersi per difendere quel patrimonio di civiltà conquistato e mai da nessuno regalato».

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