DAMASCO 1: SOTTOPOSTI A MISURA DI PREVENZIONE I MAGGIORI INDAGATI

commissariato-fondi3Il personale del Commissariato P.S. di Fondi, nella giornata di ieri, ha  sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale della P.S. con obbligo di soggiorno, in esecuzione di quanto disposto dal Tribunale di Latina Sezione Misure di Prevenzione, Garruzzo Vincenzo e di Fazio Massimo Anastasio, con precedenti di polizia, maggiori indagati  nella nota operazione “DAMASCO 1” .
Infatti, la misura di prevenzione, quale atto consequenziale delle proposte avanzate, ottenute con il proficuo coordinamento con la Divisione Anticrimine,  è il  risultato di una lunga attività di indagine  scaturita a seguito degli arresti dei due, arrestati nell’anno 2008, poichè ritenuti responsabili, in concorso con altri , di associazione a delinquere di stampo camorristico ed usura, per aver erogato in tempi diversi somme di denaro ad aziende e commercianti, facendosi dare in corrispettivo somme sulle quali venivano applicati interessi usurai.
Dalle indagini, svolte dalla D.D.A. di Roma, emergevano i legami del  GARRUZZO con appartenenti alla cosca BELLOCCO-PESCE della n’drangheta calabrese operante nell’area Rosarno – Gioia Tauro.
Sulla base delle risultanze acquisite, nell’ambito del monitoraggio costantemente svolto sui personaggi orbitanti nel panorama criminale locale da parte dell’Ufficio di Polizia di Fondi in sinergia con la Divisione Polizia Anticrimine, il Questore ha avanzato nell’ottobre 2008 proposta di misura di prevenzione personale e patrimoniale a carico dei due uomini.
Il Tribunale di Latina ha quindi confermato le misure avanzate , riconoscendo in capo ai soggetti inquisiti gli estremi della pericolosità sociale richieste dalla normativa sulle misure di prevenzione, applicando agli stessi quanto richiesto, confermando l’obbligo di soggiornare nel comune di residenza per tre anni e di presentarsi presso il Commissariato di P.S., tre giorni a settimana, disponendo inoltre che gli stessi versino alla Cassa delle Ammende a titolo cauzionale di 5.000 euro, come deterrente .
Nell’anno 2009, nell’ambito del medesimo decreto di sorveglianza speciale, il Tribunale di Latina nella persona della dott.ssa Parasporo, ha disposto  il sequestro dei beni per entrambi, attesa la rilevante disponibilità  patrimoniale a loro riconducibile.
Per cui nella giornata di ieri, scaduto il termine del regime degli arresti domiciliari, si è proceduto  immediatamente alla sottoposizione della  misura di prevenzione a carico di entrambi.

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