TENTA DI ACOLTELLARE IL VICINO. ARRESTATO DAGLI AGENTI DEL COMMISSARIATO DI FORMIA

arr2Intorno alle ore 09,30 odierne, la sala operativa del Commissariato di Formia  a seguito di richiesta giunta sul 113, inviava una pattuglia in questa Via Rio Fresco, presso le case IACP, palazzina L, in quanto era giunta segnalazione che il noto pregiudicato PECORARO Nunzio, di anni 53, di Formia, armato di un coltello stava tentando di aggredire una persona abitante nello stesso palazzo. Giunti sul posto, gli Agenti immediatamente si recavano nel palazzo in questione dove, nelle scale, al primo piano, sorprendevano il PECORARO Nunzio che teneva nella mano destra un coltello da cucina, con lama acuminata, che gettava in terra all’interno della sua abitazione non appena si rendeva conto della  presenza della Polizia.-
L’uomo appariva agitato e  nella circostanza inveiva nei  confronti del personale operante offendendolo con le parolacce: “ BASTARDI, SBIRRI PEZZI DI MERDA, CHE CAZZO VOLETE, ANDATE VIA ALTRIMENTI VI SCANNO COME PORCI….”-
Lo stesso veniva comunque bloccato , ma  opponeva una viva resistenza  con calci e pugni. Si riusciva a fatica ad immobilizzarlo, fino all’arrivo dell’ambulanza che provvedeva a trasportarlo presso il locale nosocomio “Dono Svizzero”.
Nel frattempo, il personale operante effettuava un sopralluogo nel palazzo, dove si poteva constatare che il PECORARO Nunzio, poco prima aveva tentato di accoltellare, per futili motivi, un suo vicino di casa
Dopo di ciò, gli operanti si recavano presso il locale ospedale per verificare lo stato di salute del PECORARO Nunzio, che si trovava nel Pronto Soccorso. Non appena costui li notava, si scagliava nuovamente verso di loro, colpendoli peco-copiacon calci e pugni e continuando a minacciarli di morte dicendo: “VI CONOSCO SBIRRI DI MERDA, QUANDO ESCO DI QUA VI AMMAZZO….”, costringendoli a bloccarlo, in modo da poter consentire al medico di turno di sedarlo.
A seguito delle percosse ricevute, gli agenti intervenuti  erano costretti a ricorrere alla cure dei sanitari del locale ospedale civico “Dono Svizzero”.
A tal punto, stante la flagranza dei reati commessi, il PECORARO veniva dichiarato in arresto  ed associato presso le camere di sicurezza del commissariato, così come disposto dal Sostituto Procuratore di turno presso la Procura della Repubblica di Latina, in attesa di essere giudicato nella mattina di domani presso il Tribunale di Latina, Sezione Distaccata di Gaeta.-

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