***video***IDENTIFICATO L’UOMO TRAVOLTO DA UN TRENO NEI PRESSI DELLA STAZIONE DI ITRI
Saverio FORTE | ago 02, 2012 | Commenti 0
***AGGIORNAMENTO***E’ stato risolto il mistero sul ritrovamento nella tarda serata di ieri di un cadavere nel tratto iniziale della galleria “Vivola”, lungo la ferrovia Roma-Napoli, a poche centinaia di metri della stazione di Itri. Si tratta di un giovane di appena 25 anni di Formia, Davide Simione, trovato privo di vita sui binari falciato mortalmente da un treno in transito. A dare l’allarme ieri sera erano stati gli operai di una ditta esterna che per conto di Trenitalia stavano effettuando interventi notturni di manutenzione: avevano notato un giovane, di carnagione bianca e di corporatura robusta, incamminarsi nella galleria incurante del transito, in entrambe le direzioni, dei convogli. Di questa presenza veniva informato l’ufficio movimento della stazione ferroviaria di Formia che invitava i treni a moderare drasticamente le rispettive velocità. Il macchinista dell’intercity 797 diretto a Napoli – come si evince nelle immagini del nostro Jean Walter De Fusco – individuava i poveri resti del 25enne sui binari anche se ad effettuare il macabro rinvenimento erano successivamente gli agenti della Polizia Ferroviaria di Formia, agli ordini del Comandante Pasquale Tedesco, e i sanitari del 118. E’ assai probabile che la vittima sia finita, più o volontariamente, contro un convoglio in transito ma nessuno dei macchinisti in servizio aveva informato gli inquirenti su possibili investimenti verificatisi in questo tratto della linea ferrata Roma-Napoli. Le indagini della Polfer non sono state facili perché Simione, il cui cadavere è stato trasferito su disposizione del sostituto procuratore De Luca presso l’obitorio del cimitero di Formia in attesa dell’autopsia in programma domani, non aveva con sé documenti di riconoscimento. Aveva un solo telefonino cellulare e gli accertamenti svolti hanno stabilito il nome del suo possessore. Se Verifiche erano state compiute sulle persone la cui scomparsa era stata denunciata negli ultimi giorni a tutte le forze dell’ordine del territorio del Golfo, gli agenti della Polfer stanno cercando di ricostruire le ultime ore in vita di Simione: abitava con la famiglia in località Mergataro, ai piedi della frazione collinare di Trivio, a Trivio. Studiava odontoiatria all’università di Roma e sua madre ha dichiarato agli inquirenti che i suoi ritorni a Formia erano sempre più rari ed episodici. E se l’attività accademica del 25enne fosse sullo sfondo di questa immane tragedia? E’ una delle tante ipotesi di un dramma consumato nel buio di una galleria della ferrovia Roma-Napoli
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