ESTORSIONE A MANO ARMATA AL CAMPO AL KARAMA DI LATINA, LA DIGOS ARRESTA TRE PERSONE

AGGIORNAMENTO – Il giorno 16 gennaio 2012, presso gli Uffici della  Questura di Latina, si è presentato un numeroso gruppo di cittadini rumeni, tutti domiciliati presso il campo nomadi Al Karama di questo Borgo Bainsizza, lamentando una serie di reati che da tempo si verificherebbero all’interno di detta area. In particolare si acquisiva la denuncia di un cittadino rumeno il quale riferiva di essere vittima, insieme ad altri nuclei familiari, di estorsioni e minacce, anche a mano armata, da parte di suoi connazionali, i quali da almeno due anni pretendevano il pagamento indebito di un canone per occupare le strutture del campo. Alla luce di ciò, la Squadra Mobile attivava immediate indagini che consentivano di acquisire altre dichiarazioni a conferma di quanto indicato dal denunciante, nonché di individuare con certezza  gli autori dei reati esposti, identificati per HORNEA ION (detto Fernando), nato in Romania nel 1955 , UDILA’ Gabriel, nato in Romania nel 1976 e GHEORGHE George, nato in Romania nel 1981, tutti domiciliati presso il citato campo nomadi Al Karama. Le indagini consentivano altresì di accertare che i suddetti, oltre che essersi resi responsabili dei reati di estorsione e minacce, in data 27.12.2011, al fine di costringere i loro connazionali a pagare le somme richieste,  appiccavano il fuoco ad una baracca sita all’interno del campo nomadi , così cagionando un incendio che si propagava distruggendo 12 baracche.

Alla luce di ciò veniva inoltrata una dettagliata informativa di reato alla locale Procura della Repubblica che richiedeva al GIP l’emissione di misure cautelari restrittive della libertà personale a carico degli indagati sopra generalizzati .  Il GIP presso il Tribunale di Latina, accogliendo in pieno le risultanze investigative emetteva, pertanto, ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dei tre cittadini rumeni i quali, nella mattinata odierna, in collaborazione con personale della DIGOS , venivano rintracciati e tratti in arresti dagli investigatori della Squadra Mobile.

Gli arrestati, identificati per i suddetti HORNEA ION (detto Fernando), UDILA’ Gabriel, e GHEORGHE George devono rispondere dei reati di estorsione aggravata in concorso perché, con reiterate minacce di morte, nonché in data 27/12/2011 appiccando, a titolo dimostrativo, il fuoco a più baracche all’interno del campo nomadi Al Karama, hanno costretto alcuni loro connazionali a consegnargli la somma di 300 euro mensili ciascuno per poter occupare con i rispettivi nuclei familiari le baracche site all’interno del predetto campo nomadi, di proprietà della Regione Lazio;  inoltre, dopo l’incendio, con reiterate minacce di morte rivolte, anche a mano armata (facendo uso di una pistola ed un coltello),  si sono fatti consegnare la somma di 600 euro da loro connazionali per poter occupare con i rispettivi nuclei familiari i container nuovi installati all’interno del predetto campo nomadi dal Comune di Latina, dopo l’incendio delle baracche.Dopo le formalità di rito gli arrestati sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Latina a disposizione dell’A.G.

 

DAL COMUNE DI LATINA: AL KARAMA, SOLIDARIETA’ NEL RISPETTO DELLE REGOLE 
In merito alla vicenda Al Karama il Comune di Latina, nel prendere atto dell’evoluzione della vicenda in termini di ordine pubblico, conferma il proprio impegno per trovare adeguate soluzioni alla vicenda tenendo presente che, accanto al criterio della solidarietà, l’amministrazione intende anche far valere il principio di legalità e di pieno rispetto delle regole.

A tal riguardo, i capigruppo di maggioranza stanno predisponendo un Ordine del giorno che sarà presentato e posto in discussione nel primo Consiglio comunale utile e che riassume la posizione della maggioranza su tale vicenda.

Inoltre, l’assessore comunale alla protezione civile, Gianluca Di Cocco, impegnato in queste settimane in un intenso lavoro per garantire adeguate soluzioni all’emergenza rom a Latina, nella giornata di oggi ha avuto contati diretti con la segreteria del Ministro Andrea Riccardi.
Per i 19 rom di AL Karama senza dimora, il Comune, in collaborazione con le parrocchie, ha trovato una adeguata sistemazione per i prossimi giorni in attesa di una soluzione definitiva.

“Queste attività confermano il nostro impegno e la volontà di affrontare questa vicenda fuori da ogni demagogia e strumentalizzazione – afferma Di Cocco – anche perché qui non siamo più di fronte soltanto ad un problema sociale, umanitario e sanitario ma anche di ordine pubblico. Il Comune, quindi, intende trovare la giusta e necessaria soluzione, nel rispetto del principio di legalità e con la collaborazione del Ministero e della Regione”.

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