BENACQUISTA ASSICURAZIONI LATINA, CON OMEGNA IL CUORE NON BASTA

BENACQUISTA ASSICURAZIONI LATINA BASKET – PAFFONI OMEGNA 66-77

Parziali: 12-21, 33-34, 56-54

LATINA: Gazzotti 9, Plateo 16, Camillo, Tavernelli 3, Milani 8, Serena 8, Quarisa 2, Micevic 17, Toscano 3, De Angelis. All. Ferrari.

OMEGNA: Bertolazzi 4, Picazio 6, Raspino 9, Casadei 16, Tourè, Masciadri 16, Paci 11, Prelazzi, Scomparin 6, Saccaggi 9. All. Di Lorenzo.

Arbitri: Vanni degli Onesti di Corno di Rosazzo e Yang Yao di Verona

Non è bastato alla Benacquista Assicurazioni Latina, aver offerto una prestazione tutto cuore. La capolista Paffoni Omegna s’impone al Palabianchini per 66-77 respingendo al mittente una prestazione volenterosa della squadra di Mattia Ferrari che era giunta a questo match tartassata da problemi influenzali.

Fra i nerazzurri manca Romano, alle prese con la tosse e con l’under Toscano che collezionerà minuti importanti, specie nel secondo quarto; Omegna senza uno dei suoi migliori lunghi quale Prelazzi, nonostante sia stato inserito in roster, ma con gli under Scomparin, Saccaggi, Picazio, Tourè e Raspino abili e arruolati.

Latina che affronta la capolista con autorità e viaggia sulle ali di Micevic, a referto con 8 punti nel primo quarto. Nerazzurri che però soffrono però le sortite del lungo Paci, che quando si presenta nell’area pitturata è sempre un pericolo, perché sono suoi i 6 punti degli 8 di Omegna nella prima parte del periodo. Dopo 5’ infatti, un Quarisa che per cercare di fermarlo era ricorso al 3° fallo viene sostituito da Gazzotti.

Omegna che comanda le operazioni nel punteggio, a +7 dopo i primi 6’30” grazie anche alla prima bomba della serata messa a segno dal loro miglior realizzatore quale Casadei; con Latina che appare un po’ in panne. Non basta il gran lavoro in difesa di Milani, gli under Scomparin, Raspino e Saccaggi fanno il resto per i piemontesi che chiudono avanti la prima frazione per 12-21.

Sorprendente Toscano d inizio secondo quarto, che bagna il suo esordio con la prima bomba nerazzurra dell’incontro e accorcia il divario a -6 (17-23). Ma le disattenzioni in difesa continuano e permettono a Masciadri ed agli under piemontsi di respingere gli assalti della squadra di Ferrari.

La Benacquista, nella seconda metà del quarto, sbaglia molto al tiro, specie nei tentativi da 3, permettendo alla squadra di Di Lorenzo di controllare e approfittarne piazzando un importante break in proprio favore. Il tutto, finchè capitan Plateo e Riccardo Serena non decidono di fare veramente sul serio infilando due eccezionali triple, una a testa, che portano il roster di Ferrari ad un incredibile svolta: -1 (33-34) alla pausa lunga.

Il rientro in campo è contrassegnato da una tripla di Casadei.  Ecco allora, che salgono in cattedra Micevic, la cui calma dalla lunetta è olimpica e Tavernelli che ci prende gusto da tre, con due bombe consecutive che valgono il primo importante break per Latina per 8-0 che a 2’dal rientro vale il +6 (43-37). Ancora Plateo, che inizia a prendere seriamente la mira da 3 con la sua seconda bomba personale della serata, fa la differenza; ma il brutto per Latina arriva in fase difensiva a metà parziale con una serie di falli fischiati dal duo arbitrale che portano i verdi dalla lunetta ad accorciare fino a -1 a 3’42” dalla fine (46-45). A firmare il controsorpasso ci pensa Masciadri, con una tripla al termine di una grande azione, ma anche il direttore di gara Yang Yao, che fischia un antisportivo a Serena che manda Casadei dalla lunetta per il 46-49, per un’Omegna che viaggia spedita fino alla fine del terzo periodo. Un Latina che sembrava sbandare viene riportata in carreggiata nel finale di tempo da Plateo (altra tripla), Micevic e Serena, ma soprattutto da una mitica bomba di Gazzotti che per Latina vale il vantaggio di +2 a fine terzo periodo (56-54). Non ce la fa Tavernelli, che non farà parte del finale per infortunio; così come Milani, che viene toccato duro è costretto alle cure mediche.

L’inizio dell’ultimo quarto è più che favorevole a Omegna che piazza un break di 8-0 con i suoi lunghi Bertolazzi e Casadei. Ma Ferrari e i suoi vogliono dare ancora un segnale forte alla gara, ma pesa come un macigno l’uscita di scena di Quarisa al quale viene fischiato un discutibile 5° fallo. A tenerli a galla è un’altra tripla di Serena, ma troppo poco, per un’Omegna che nel finale rispolverà tutte le grandi qualità che la fanno la migliore squadra di tutta la DNA.

Per Latina resta il dispiacere della sconfitta nonostante il cuore sia andato oltre l’ostacolo, m anche tanti spunti per affrontare a testa alta il cammino prossimo in campionato.

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