CARCERI, CONSIGLIO LAZIO APPROVA MOZIONE SU SOVRAFFOLLAMENTO

Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Mario Abbruzzese, al termine della terza seduta straordinaria dedicata alla situazione delle carceri, ha approvato a maggioranza una mozione (primi firmatari i capigruppo di Sel e Lista Bonino-Pannella, Luigi Nieri e Giuseppe Rossodivita) che impegna il presidente Renata Polverini e la Giunta:

- ad inviare sollecitazione ai presidenti di Camera e Senato affinché a loro volta favoriscano l’immediata calendarizzazione di provvedimenti diretti a ridurre il sovraffollamento che sempre più mette a rischio i diritti umani dei detenuti;
- a prevedere un Piano di sostegno per favorire l’affidamento terapeutico dei tossicodipendenti, anche minori, presso comunità esterne;
- a dare piena attuazione alla legge regionale n.7 del 2006 e a tutte le disposizioni riguardanti le condizioni di vita penitenziaria, programmando interventi di formazione professionale all’interno delle carceri;
- a trovare immediatamente una soluzione logistica e alloggiativa utile a portare fuori dall’ambiente carcerario i bambini sotto i tre anni ivi reclusi;
- a prevedere un Fondo eccezionale di solidarietà per i diritti fondamentali dei detenuti dimittendi;
- a dare indicazione alle Asl di prendere in carico la sanità penitenziaria senza ulteriori ritardi, in particolare favorendo la medicina specialistica intramuraria ambulatoriale;
- a rafforzare le strutture protette dell’ospedale Pertini di Roma e Belcolle di Viterbo, garantendo la presenza delle figure professionali previste ed, eventualmente, valutando la possibilità, compatibilmente con le risorse finanziare disponibili, di realizzare strutture analoghe nelle province di Frosinone e Latina;
- ad assicurare il diritto alla salute agli stranieri trattenuti presso il Cie di Ponte Galeria;
- ad adottare misure urgenti affinché, per far fronte al rischio arsenico, i detenuti ristretti nelle carceri di Latina,  Paliano, Velletri e Civitavecchia e Viterbo siano dotati, in via straordinaria ed urgente, di acqua potabile minerale gratuita;
- ad assicurare pieno sostegno contributivo per tutte quelle aziende, profit e non profit, che diano occupazione alle persone detenute ed ex detenute;
- ad assicurare un pieno sostegno istituzionale a tutti quei progetti rivolti a sostenere iniziative scolastiche, formative e sportive per i detenuti ristretti presso l’Istituto penale minorile di Casal del Marmo, creando le condizioni per un reinserimento a pieno titolo nella società civile;
- a garantire la funzionalità di case alloggio, case famiglia e comunità terapeutiche, incrementandone ulteriormente la presenza sul territorio;
- a sollecitare il Governo affinché ripristini i fondi destinati alla legge Smuraglia per favorire l’inserimento lavorativo;
- a sollecitare il Governo affinché ponga in essere tutte le azioni necessarie ad assicurare al personale penitenziario condizioni di lavoro rispettose dei loro diritti di lavoratori, in particolare attraverso la coperture delle posizioni vacanti in tutte le piante organiche;
- ad intervenire sul ministro di Giustizia affinché tutti i fondi della Cassa delle Ammende siano utilizzati per la realizzazioni di progetti di inserimento a favore delle persone detenute;
- a sollecitare il Governo affinché si utilizzino al meglio e razionalmente e, nel rispetto degli standard abitativi previsti dalla normativa nazionale e internazionali, tutti gli spazi detentivi disponibili.

Il documento è stato sottoscritto anche da molti esponenti della maggioranza di centrodestra, in primis la consigliera Isabella Rauti. In particolare, il capogruppo vicario del Pdl, Carlo De Romanis, nella prima seduta dedicata all’argomento aveva concesso libertà di voto. Nettamente contrario al provvedimento il gruppo La Destra. Sulla mozione, la Giunta ha deciso di rimettersi alla volontà dell’aula. Nel corso del dibattito, è stato ascoltato anche il Garante dei detenuti, Angiolo Marroni.

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