TERRACINA: ELIPORTO IRREGOLARE SEQUESTRATO DALLA POLIZIA

A dispetto di qualsiasi disposizione in materia di sicurezza e di edilizia, un terracinese di circa 40 anni aveva iniziato una regolare attività di voli turistici a mezzo elicottero, che però si alzava ed atterrava nel terreno di proprietà della madre a pochissima distanza dal confine con l’abitazione dei vicini.
Naturalmente l’utilizzo di un simile mezzo aereo non poteva passare inosservato, soprattutto per l’intero vicinato, pertanto i vari confinanti si sono necessariamente chiesti se simile attività, certamente non comune, era regolarmente autorizzata considerate le condizioni in cui veniva svolta.
Sono così stati effettuati rigorosi accertamenti da parte del Commissariato P.S. che, dopo aver proceduto ad apposito sopralluogo in zona San Silviano, ha posto sotto sequestro l’hangar nel quale è ricoverato l’elicottero in quanto realizzato senza alcuna autorizzazione edilizia e praticamente in aderenza con le vicine abitazioni; al momento si sta accertando altresì se, per tale elisuperficie, sussistono le condizioni di legge che impongono anche apposite autorizzazioni da parte dell’ENAC, oltre che l’obbligatorio nullaosta del Questore della Provincia in base alle normative vigenti sulla sicurezza aerea che furono dettate dopo i noti attentati alle Torri Gemelle di New York.
Il gestore, infatti, non ha esibito alcun titolo per tale attività, se non il nullaosta dell’Autorità Provinciale di P.S. che, però, lo aveva concesso per ben altro sito.
Nel frattempo, la madre, proprietaria del terreno, è stata denunciata per abuso edilizio e l’elicottero, pur avendo avuto l’uomo la possibilità di spostarlo altrove prima dell’esecuzione del sequestro con l’apposizione dei relativi sigilli, ha preferito lasciare sul sito sequestrato.

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