Visualizzazioni YouTube, ora per avere un canale sponsorizzato ne servono solo 10.000mila

Visualizzazioni YouTube, ora per avere un canale sponsorizzato ne servono solo 10.000mila

YouTube ha cambiato la vita di molte persone, non solo degli utenti appassionati di video, ma soprattutto per i cosiddetti influencer, che ottengono un gran numero di views. A livello di visualizzazioni YouTube, visti i grandi cambiamenti registrati, si è rivelata necessaria una modifica del regolamento dell’YPP, YouTube Partner Program. A partire dallo scorso 6 aprile, YouTube ha infatti iniziato a pubblicare gli annunci pubblicitari su un video appartenente a un canale che deve superare le 10mila visualizzazioni. Superata questa soglia è possibile iniziare a guadagnare!

La nuova policy legata alle visualizzazioni YouTube

Fino al mese di aprile dell’anno corrente, qualsiasi persona poteva iscriversi liberamente sulla piattaforma e prendere parte al programma di monetizzazione, collegato direttamente all’account di Google Adsense. A quel punto poteva caricare i video e guadagnare attraverso la pubblicità inserita da YouTube sul suo canale. Questa massima libertà però è stata bloccata, per creare una policy più restrittiva, che abbraccia così la soglia minima di 10mila visualizzazioni necessarie per avere un canale sponsorizzato.

 Ma come viene attuata questa modifica importante del portale video in streaming? In pratica, se hai aperto un tuo canale personale, dovrai prima di tutto cercare di raggiungere un numero complessivo di visualizzazioni YouTube fissato a 10.000 per puntare al canale sponsorizzato. Le views citate sono date dalla somma totale delle visite per ciascun video che andrai a caricare. A quel punto il portale passerà alla fase di controllo, ed esamina il tuo operato: l’obiettivo è in primo luogo quello di verificare che non vi siano violazioni del codice etico. Superata la fase di test e controllo, si verifica l’introduzione degli advertising, che portano al guadagno di quote pubblicità per il proprietario del canale.

I motivi che hanno spinto YouTube a fermare i “furbetti” dei video clonati

In molti si sono chiesti per mesi quale sia stato il motivo scatenante che ha portato YouTube a compiere questa scelta. Il portale ha spiegato di voler tutelare il mercato dei creatori di video. Fino a poco tempo fa questo settore si era riempito di alcuni classici “furbetti” del web, pronti a scaricare contenuti di dominio di terzi per poi andare a pubblicarli nel proprio canale. A quel punto si sfruttava la possibilità di guadagnare attraverso il programma YPP senza però aver realmente creato un prodotto personale. Non attingendo alla propria creatività si rischiava solo di danneggiare profondamente il diritto d’autore originale, e quindi anche quello di reddito.

I furbetti del web avranno quindi vita breve online, poiché chiunque scarichi e riposti un video clonato, non sarà preso minimamente in considerazione da YouTube.

Vi è stata, soprattutto negli ultimi mesi, massima garanzia di correttezza e trasparenza nei contenuti. Il nuovo provvedimento è stato considerato necessario per poter offrire grande sicurezza a tutte le aziende che regolarmente investono fino a decine e decine di migliaia di euro per riuscire a pubblicizzare i loro prodotti attraverso i video di YouTube. E per farlo è fondamentale escludere tutti quei canali che possono essere rischiosi e arrecare un danno diretto d’immagine.

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