Richiedere una somma dovuta tramite sollecito di pagamento

Richiedere una somma dovuta tramite sollecito di pagamento

Una richiesta sostanzialmente cortese, non un’intimazione di pagamento ma comunque un documento che può avere la propria efficacia per ricordare al debitore di mantenere fede al proprio impegno.

Il sollecito di pagamento è a tutti gli effetti l’ultima soluzione bonaria prima di arrivare alle vie legali quando c’è in ballo una somma dovuta da restituire; ecco allora che chi riceve un avviso di questo genere dovrebbe comprendere che si tratta di un modo, da parte del creditore, di cercare una risoluzione senza troppe implicazioni.

Un sollecito non ha quindi valore legale, e questo a prescindere da chi sia a scriverlo; non conta se lo si faccia in autonomia o se, viceversa, ci si affidi ad un avvocato. Contingenza quest’ultima che sicuramente faciliterà il compito ma che cambierà poco sul peso finale del documento in questione.
Vediamo maggiormente nel dettaglio come impostare una lettera di sollecito di pagamento: si tratta come detto di un invito ad effettuare un pagamento nei casi in cui si sia titolari di un credito da esigere. La comunicazione deve essere sempre piuttosto bonaria, un invito ad onorare quanto dovuto nei casi in cui si sia oltrepassata la scadenza.

Non si parla ancora di una diffida o di un’intimazione a pagare, documenti che vengono impostati con un tono molto più perentorio. Importante inserire tutti i propri dati, per far si che il destinatario possa capire subito di cosa si tratta; così come al contempo è fondamentale che lo stesso ricevente sia identificabile con esattezza.

Per l’invio del sollecito di pagamento si procede solitamente con una tradizionale raccomandata da inviare tramite ufficio postale: tuttavia ultimamente anche la Pec, posta elettronica certificata, rappresenta una soluzione efficace.

In un sollecito di pagamento si deve andare a specificare che si è già cercato, in passato, di esigere il credito e che non è quindi la prima volta; qualora il debitore negherà questa evidenza dovrà poi dimostrare quanto afferma. Viceversa se non dovesse contestare le precedenti richieste di pagamento, ciò andrà a rappresentare una prova della veridicità di quanto si sta cercando di dimostrare con il sollecito di pagamento inviato.

Un atto che non è necessario ma che resta una soluzione alternativa a disposizione del creditore per esigere quanto dovuto evitando di passare subito ad altri strumenti più perentori, come diffide o iter giudiziari in tribunale.

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