Mondiali di Russia 2018: Ibra vuole giocare con la maglia della Svezia, Buffon uomo immagine a Mosca

Mondiali di Russia 2018: Ibra vuole giocare con la maglia della Svezia, Buffon uomo immagine a Mosca

Tra le notizie live sulla coppa del mondo 2018 che circolano sul web, due su tutte sono giunte alle luci della ribalta, ossia la presenza ai mondiali di Russia di Zlatan Ibrahimovic e del portiere bianconero Gianluigi Buffon.

L’ultimo mondiale di Ibra

Dal profilo Twitter dello svedese trapelano notizie ottimistiche su una sua presenza, forse l’ultima della sua straordinaria carriera, al torneo per nazionali del prossimo giugno.

Se già in precedenza il CT della Svezia Andersson ha lasciato la porta aperta all’ex giocatore del Manchester United, a frenare quest’ipotesi ci aveva pensato la FIFA, in virtù di una possibile violazione da parte dello svedese della regola 25 del codice etico.

Ibra ha infatti stipulato un contratto pubblicitario con una società di scommesse e stando a questa norma nessun giocatore può intrattenere un rapporto di questo tipo e partecipare alle competizioni FIFA.

Stando a quanto riporta il sito di Sky Sport, la società di scommesse sarebbe disposta a rescindere il contratto se il centravanti svedese volesse partecipare ai mondiali di Russia, anche se la voce stessa di Ibra ha replicato perentoria: “La FIFA non può impedirmi di partecipare al Mondiale” – ha dichiarato ai microfoni di Eurosport. “Se vorrò essere lì, ci sarò. La decisione non spetta a loro, ma solo a me.”

Nonostante la querelle, le notizie circa una sua presenza al mondiale di Russia sembrano molto concrete e la sua forma fisica, nonostante l’età, sembra essere buona: infatti con la maglia dei Los Angeles Galaxy ha segnato una rete stratosferica all’esordio, sintomo di una forza autentica e di un talento ancora cristallino.

Buffon a Mosca come uomo immagine

La seconda notizia che rimbalza in rete è la presenza di Gianluigi Buffon al mondiale come uomo immagine di una nota compagnia aerea russa.

La notizia è stata riportata dal quotidiano La Stampa, che ha annunciato una campagna mediatica che vedrà il portiere della Juventus volare prima in Russia e poi in Cina.

Dopo la partita del Santiago Bernabeu e le sue dichiarazioni sull’arbitro inglese Oliver, Buffon chiuderà probabilmente la sua carriera da giocatore, con il rammarico di non aver mai vinto in carriera la Champions League, nonché di non poter partecipare al mondiale 2018.

Nonostante l’eliminazione dell’Italia, il suo numero 1 girerà uno spot pubblicitario a Mosca tra il 14 e il 16 giugno prossimi, proprio in concomitanza con la partita inaugurale della massima manifestazione calcistica.

Prima però volerà in Cina dal ministro della Cultura, che lo vorrebbe come testimonial per promuovere il gioco del calcio nel paese.

L’ultima probabile presenza di Buffon in nazionale potrebbe essere quella del 4 giugno prossimo, giorno in cui si giocherà proprio all’Allianz Stadium l’amichevole Italia-Olanda.

È cominciato il raduno degli arbitri FIFA a Coverciano

Intanto i 36 arbitri e tutti gli assistenti che sono stati convocati per i mondiali di Russia si sono radunati a Coverciano presso il centro federale per essere istruiti sull’utilizzo del VAR, lo strumento tecnologico che per la prima volta debutterà in una competizione FIFA.

A presiedere il raduno ci sono Pierluigi Collina, a capo della commissione arbitrale FIFA, e Massimo Busacca, responsabile del dipartimento.

Per le prossime 2 settimane si alterneranno i fischietti appartenenti alla UEFA e alla federazione africana, tra cui rientrano anche il nostro arbitro Gianluca Rocchi e gli assistenti Elenito Di Liberatore e Mauro Tonolini, nonché i direttori di gara appartenenti alle federazioni asiatiche, sudamericane, dell’Oceania e infine di Nord e Centro America.

Il prossimo 18 aprile, alle ore 14,30, si terrà invece la prima conferenza stampa aperta ai giornalisti selezionati dalla FIFA, dopodiché questi ultimi saranno invitati a seguire la prima sessione di allenamento degli arbitri che parteciperanno al mondiale di Russia.

Le perdite derivate dalla mancata qualificazione degli Azzurri

Gli unici rappresentanti dell’Italia alla massima manifestazione calcistica mondiale saranno quindi il fiorentino Rocchi e i suoi assistenti, i quali calcheranno l’erba dei campi di calcio russi che ognuno di noi sperava fosse calpestata anche dai nostri giocatori.

Come ben sappiamo l’Italia non parteciperà ai mondiali, in quanto eliminata dalla Svezia nello spareggio andato in scena lo scorso novembre.

Quel che però non tutti sanno è che la mancata qualificazione dell’Italia ha causato un cospicuo deficit di introiti nelle casse della FIGC e di tutto l’indotto che la partecipazione degli azzurri al mondiale avrebbe generato.

Stando a quanto ha riportato il sito Investireoggi.it, la FIFA distribuirà 400 milioni di dollari alle 32 squadre qualificatesi per la fase finale dei mondiali di Russia.

A questa cifra bisogna poi aggiungere il bonus di 209 milioni di dollari che la federazione destinerai club che permetteranno ai propri giocatori di partecipare alla manifestazione.

Infine sono previsti 134 milioni di dollari come indennizzo per i club i cui tesserati subiranno infortuni durante la manifestazione.

Numeri impressionati, a cui però si devono aggiungere le sponsorizzazioni legate alla FIGC e alle vendite del merchandising della nazionale italiana di calcio, che solitamente nella fase di avvicinamento di Europei e Mondiali subiscono impennate anche del 60%.

I diritti televisivi e il loro mancato introito

Ma forse quel che più mancherà alle casse della federazione italiana sono i proventi derivati dai diritti televisivi legate alle partite dei mondiali di Russia.

Stando ai dati riportati da Investireoggi.it, lo scorso mondiale brasiliano del 2014 ha portato nelle casse 28,7 milioni di euro, mentre gli europei del 2016 ben 25,8 milioni.

Un deficit di introiti che sicuramente non fa bene al nostro calcio, che deve assolutamente rifondarsi e pensare al nuovo selezionatore che prenderà il posto di Gigi Di Biagio.

La nazionale femminile italiana verso la qualificazione ai Mondiali 2019

Se la nazionale azzurra maschile di calcio ha fallito l’obiettivo qualificazione, c’è un’altra Italia che sta per centrare la missione, vale a dire quella femminile.

A riportare la notizia è il quotidiano il Post, che ha annunciato che con la vittoria per 2-1 contro il Belgio dello scorso 10 aprile a Ferrara, la nazionale femminile si è qualificata per i prossimi mondiali del 2019.

Il successo contro il Belgio ha consentito alle Azzurre di portare il proprio vantaggio sui fiamminghi, secondi nel girone, a quota 8 punti, con questi ultimi che però hanno una partita in meno.

Il prossimo 8 giugno a Firenze, nel match contro il Portogallo, la nazionale femminile di calcio potrà matematicamente qualificarsi alla fase finale dei Mondiali, passando da prima del girone.

Un’impresa che all’Italia in rosa del pallone non riesce dal lontano 1999 e che speriamo riesca a concretizzarsi il più presto possibile.

La FIFA indaga sulla federazione russa per episodi di razzismo

Intanto, a meno di 100 giorni dall’inizio della manifestazione di Russia, la FIFA ha annunciato l’apertura di un’indagine proprio contro la federazione di Mosca, a causa degli episodi di razzismo avvenuti durante l’amichevole Russia-Francia disputatasi il mese scorso a San Pietroburgo, vinta dai Blues col punteggio di 3-1.

A riportarle la notizia è l’agenzia ANSA, secondo la quale le frasi ingiuriose sono state proferite nei confronti del francese Paul Pogba, giocatore attualmente in forza al Manchester United di Josè Mourinho.

Episodi analoghi da parte di tifosi russi erano già avvenuti durante gli scorsi Europei di calcio, con la federazione russa che se l’era cavata soltanto con una multa.

 

 

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