Hard disk danneggiato nel freezer per recuperare i dati, funziona?

Hard disk danneggiato nel freezer per recuperare i dati, funziona?

Un hard disk che smette di funzionare in modo imprevisto può essere fonte di panico e di timori, soprattutto in considerazione della quantità di dati che sono conservati all’interno e che rischiano di andare persi. Una soluzione artigianale, in ogni caso, può essere messa in pratica per risolvere il problema senza essere costretti a spendere soldi. Si tratta, semplicemente, di porre l’hard disk nel freezer: no, non è uno scherzo, ma un metodo che – per quanto bizzarro possa sembrare – si rivela decisamente efficace.

Perché funziona

Nel momento in cui un hard disk va in crash è normale farsi cogliere dall’ansia, a maggior ragione nel caso in cui ci si sia dimenticati di eseguire una copia di backup: insomma, ci si trova in un guaio abbastanza pericoloso con dati Hard Disk da recuperare. Con l’aiuto di un congelatore, comunque, si può tentare di scongiurare questa conseguenza negativa. Il disco va in crash, di solito, per colpa di un urto accidentale o a causa di uno sbalzo di tensione: avviene, quindi, che la testina del lettore cade su uno dei piatti, il quale di conseguenza viene danneggiato in modo irreparabile.

Come si danneggia un hard disk

Il disco fisso di un computer ha un meccanismo di funzionamento che può essere paragonato a quello di un vecchio giradischi, nel senso che è caratterizzato da un certo numero di piatti sui quali i dati vengono conservati. Per leggere i dati sui piatti, una testina si sposta da una parte all’altra, a seconda delle necessità. A ben vedere, tuttavia, la testina non entra effettivamente in contatto con il piatto, ma si limita a sfiorarlo, senza appoggiarvisi sopra fisicamente: ciò è possibile perché la lettura che viene eseguita è di tipo magnetico. Il crash di un hard disk corrisponde proprio alla circostanza nella quale la testina cade fisicamente sul piatto. Con un programma di check-up del disco fisso, è possibile rilevare i settori danneggiati dell’hard disk: quando la testina ha subìto un danno, essa non può più leggere o scrivere i dati sui piatti.

Che cosa fare con un hard disk danneggiato

Se un hard disk è stato danneggiato, non può più essere usato, almeno fino al momento in cui la testina non accede alle parti danneggiate: quando ciò si verifica, il disco si surriscalda e, per evitare conseguenze peggiori, va in blocco. Durante la fase di boot, il sistema operativo del computer si può rendere conto del fatto che c’è qualcosa che non funziona come dovrebbe e fornisce un warning, vale a dire un avviso che invita a eseguire un backup nel più breve tempo possibile.

Il disco fisso nel congelatore

Ma che cosa bisogna fare con il freezer? Una volta che l’alimentazione del computer è stata scollegata, è necessario smontare l’hard disk dopo aver tolto il case. Il disco deve essere collocato all’interno di un sacchetto isolante, di quelli usati proprio per congelare gli alimenti, in modo tale che sia protetto rispetto all’acqua o all’umidità. Quindi deve essere lasciato nel congelatore per non meno di quattro ore; una volta estratto, può essere rimontato nel computer: tale operazione deve essere eseguita prima che l’hard disk torni a temperatura ambiente. A questo punto il disco dovrebbe tornare a funzionare, e si può contare su un’autonomia di non più di mezz’ora prima che si blocchi di nuovo: è necessario essere rapidi, quindi, per riuscire a recuperare i file contenuti all’interno.

Questo metodo funziona sempre?

Il metodo del congelatore non funziona sempre, ma in alcuni casi si dimostra efficace, proprio perché – come si è detto – a volte il disco va in blocco perché la sua meccanica danneggiata causa un surriscaldamento: nel momento in cui la temperatura viene abbassata, è probabile che il problema venga risolto, anche se temporaneamente.

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