Scuole, un anno fa lo “screening”: qual è la situazione oggi?

Scuole, un anno fa lo “screening”: qual è la situazione oggi?

La querelle sulle scuole è scoppiata lo scorso anno quando a seguito di una serie di accertamenti il sindaco Gervasi aveva deciso di posticipare l’apertura dei plessi. Ma poi anche nelle settimane successive soprattutto in consiglio comunale erano stati esposti ulteriori dubbi anche sulle palestre. Il consigliere Secci ad esempio aveva chiesto risposte precise, un semplice sì o un no rispetto la sicurezza degli impianti sportivi per capire se dovessero essere interdetti o no agli studenti ed a chi fa attività nel pomeriggio. Molti dubbi, rimasti in gran parte in sospeso. Ed ora dopo un anno è l’ex sindaco Maurizio Lucci ad intervenire per capire effettivamente quali opere siano state realizzate nelle scuole.

L’ex sindaco di Sabaudia Maurizio Lucci (foto h24)

“È passato un anno – commenta Lucci –  dalla ormai storica e originalissima ordinanza N° 9 del 2017 con la quale il Sindaco sospendeva l’apertura dell’anno scolastico poiché era: ‘…emersa la necessità di adottare provvedimenti urgenti, a tutela dell’incolumità di alunni, docenti, personale ATA e della popolazione scolastica in generale…’.
Le informazioni che si adducevano ai genitori e al corpo docente erano dello stesso tenore allarmistico dei comunicati stampa e, addirittura l’assessore D’Erme con determinazione chiese la posticipazione dell’apertura dell’anno scolastico dichiarando in consiglio comunale che le strutture necessitavano di tantissimi interventi necessari – di cui avrebbe mostrato l’entità con documentazione fotografica – ‘…per salvaguardare la sicurezza delle persone e dei bambini e se avessi un figlio che frequenta l’asilo non vorrei che fosse in pericolo…’.

Bene, sembrava che la situazione trovata fosse di una confusione e pericolosità assoluta, quasi a dire che chi aveva governato in passato era stato folle ed irresponsabile a far iniziare gli anni scolastici e che – come dichiarò la consigliera Palmisani, oggi assessore – non erano stati fatti interventi di adeguamenti e miglioramenti degli edifici scolastici. Al neo assessore dico: ricerchi negli archivi l’elenco degli interventi realizzati dal 1995 (e si stupirà) e anche, se le interessa, la questione degli impianti di riscaldamento. Le scuole riaprirono dopo qualche giorno, creando anche qualche disagio ai genitori e venne spontaneo chiedersi: quali interventi importanti e urgenti sono stati commissionati e realizzati per eliminare in cosi breve tempo la pericolosità riscontrata?”.

Molto rumore per nulla? Oppure effettivamente per gli studenti esistevano dei rischi? Quello che in sostanza Lucci chiede è di avere una risposta precisa e basata su dati, gli stessi che a parte una prima relazione, erano stati promessi lo scorso anno. Perchè se alcune criticità sono rimaste tali, per quale motivo quest’anno non sono arrivate ordinanze? Tra le righe l’ex sindaco punta il dito su quello che per lui probabilmente era stato un attacco politoco alla vecchia amministrazione, quella guidata per l’appunto da Lucci.

Basta scrutare l’albo delle determine – conclude l’ex sindaco –  fino ad oggi e ci si accorge che ve ne è una sola che impegna, tra l’altro, una modestissima cifra (det. N°153 del 08/09/17) per lavori da eseguire su tutte le strutture scolastiche del territorio – e sono tante – che hanno riguardato piccolissimi interventi manutentivi quali: qualche interruttore da cambiare, un paio di differenziali, qualche presa di corrente, qualche coperchio di scatole elettriche, ecc… Interventi di manutenzione di routine che si potevano svolgere nella stagione estiva a scuole chiuse, senza che ci fossero quegli allarmi. Allora mi chiedo, ma immagino se lo chiedano anche gli utenti, quali sono state queste drammatiche situazioni trovate nelle strutture tanto da chiudere le scuole all’inizio dello scorso anno scolastico, tali da far definire gli amministratori del passato irresponsabili, incapaci e non attenti alle problematiche della sicurezza?
Rispetto al settembre 2017 non è cambiato niente ed i tanto promessi interventi da effettuare prima dell’inizio dell’anno scolastico 2018 non sono stati fatti! Allora, probabilmente (anzi sicuramente), è questa amministrazione che vuole resettare tutto a mostrare, invece, la sua incapacità ed irresponsabilità”.

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