Ricette false per trafficare Viagra, tutti a giudizio

Ricette false per trafficare Viagra, tutti a giudizio

Tutti a giudizio gli imputati accusati di aver costituito un’associazione per delinquere, operante tra le province di Latina, Roma e Frosinone, impegnata a fare affari presentando nelle farmacie prescrizioni mediche false a carico di anziani esenti perché invalidi di guerra e poi piazzando farmaci costosi, a partire da quelli contro le disfunzioni erettili, sul mercato nero.

Come chiesto dal sostituto procuratore Claudio De Lazzaro, il gip Laura Matilde Campoli ha disposto un processo con rito immediato per i sette arrestati nel maggio scorso dalla Guardia di finanza, ritenuti appunto parte di un’organizzazione criminale che avrebbe commesso più reati di falso, truffa ai danni del servizio sanitario nazionale, corruzione e ricettazione.

La prima udienza per gli imputati, difesi dagli avvocati Francesco Vasaturo, Giammarco Conca, Umberto Macci, Oreste Palmieri, Alessandro Cetrone, Maria Teresa Ciotti, Luigi Greco e Caterina Cavaterra, è fissata, davanti al Tribunale di Latina, per il prossimo 3 ottobre.

L’attività illecita, alla luce delle indagini svolte dalla Guardia di finanza di Fondi, sarebbe stata portata avanti da Michele Rivignano Vaccari, 29enne di Afragola, detto Stefano, stabilitosi a Pontinia, e da Francesco Sodano, 52enne di Priverno, con l’aiuto delle loro compagne, Sonia Battisti, 30 anni, e Carolina De Bonis, 47 anni. Tutto grazie alla contraffazione delle ricette ricevute dal dott. Enzo Ricci, 57 anni, medico di base di Sezze, tramite la collaboratrice del camice bianco, Ilenia Marconi, 45enne di Priverno. A collaborare soprattutto nella commercializzazione dei farmaci prelevati con le ricette fasulle sarebbe poi stato Remo Callarinci, 73enne di Roma.

Soggetti in larga parte già noti alle forze dell’ordine, due di loro già arrestati nella capitale per vicende analoghe e al centro di altre inchieste per fatti simili aperte dalle Procure di Latina, Roma e Cassino.

Secondo gli investigatori, dai primi accertamenti emergeva subito “che presso le farmacie della provincia di Latina vi erano stati consistenti ordinativi di farmaci in regime di esenzione fortemente sospetti, sia per l’incongruità delle patologie alla base del regime di esenzione ed il tipo di farmaco acquistato dai pazienti, sia perché riferiti sempre agli stessi pazienti titolari di esenzione, sia perché prescritti sempre dallo stesso medico, già deferito per reati di falso, peculato e truffa”.

Sono stati quindi ascoltati pazienti, titolari di farmacie, sono state acquisite le immagini delle telecamere di sorveglianza delle stesse farmacie e foto scattate dai farmacisti agli acquirenti sospetti.

Sono stati monitorati i prelievi di farmaci presso farmacie di Monte San Biagio, Latina, San Felice Circeo, Pontinia, Terracina, Fondi e Roma. Infine le intercettazioni.

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