La condotta con la Campania, l’onnipresente Besson, Acqualatina e le “scatole cinesi”

La condotta con la Campania, l’onnipresente Besson, Acqualatina e le “scatole cinesi”

Il “Comitato Spontaneo Contro Acqualatina” di Formia interviene sul perché della condotta Cellole-Garigliano. Ovvero la rete idrica che collegherà Minturno con la Campania, che nelle intenzioni per il Sud pontino dovrebbe rappresentare una svolta: dai progetti, i lavori permetteranno l’erogazione del 20% in più rispetto a quanto erogato precedentemente. Dal Comitato si concentrano però su altro. Sulla figura dell’ingegner Raimondo Besson. Su Acqualatina e sulla ‘cugina’ Acqua Campania, su Veolia. E sulla miriade di società e partecipazioni collegate.  

«La crisi idrica che nel 2017 ha colpito il sud pontino ha prodotto delle soluzioni che vanno inquadrate negli intrecci di nomi che legano i vari soggetti in campo. Uno di questi – scrivono dal Comitato – è l’attuale amministratore delegato di Acqualatina spa, Raimondo Besson, che il 24 luglio 2017 – proprio nel pieno della crisi idrica che ha colpito il sud pontino – viene nominato presidente di Acqua Campania spa, la società privata che è concessionaria della regione Campania per la gestione dell’Acquedotto della Campania Occidentale (ACO). Ricordiamo volentieri che Raimondo Besson, già vicepresidente di Acqualatina, è certamente una figura chiave nel sistema di gestione pubblica dell’acqua. Romano, ingegnere, vicino politicamente agli allora Ds divenuti poi Pd. Ha ricoperto l’incarico di dirigente della Regione Lazio durante la giunta Badaloni. E’ stato l’autore della legge regionale che disegnò nel 1996 gli ambiti idrici, i famigerati ATO. Nel 2001 viene nominato vice presidente di Acqualatina [dai sindaci dei comini dell’ATO4] e subito dopo amministratore delegato di So.Ri.Cal [la società mista a prevalente capitale pubblico regionale (53,5% Regione Calabria; 46,5% Acque di Calabria s.p.a., controllata al 100% da Veolià – Societé Génèrale des Eaux SCA) a cui è stata affidata la gestione del servizio idrico in Calabria], il gestore che oggi controlla tutti i finanziamenti pubblici per la rete idrica in Calabria. Nel 2003 e nel 2004 viene incaricato dal comune di Roma per il ‘monitoraggio e controllo’ della gestione dell’Ato 2 (ambito idrico della provincia di Roma affidato ad Acea) mentre nel 2007 il Comune di Roma lo indica come membro nel Cda di Acea Ato 2 (fonte: Il Tempo, 01/02/08). Ha inoltre ricevuto un incarico dall’allora presidente dell’Astral Titta Giorgi, ricoprendo l’incarico di responsabile della struttura di ‘Coordinamento strategie e sviluppo’.

Con Delibera di Giunta Regionale Campania n.832 del 28/12/2017 – da noi cercata sul sito della regione Campania ma non trovata – è stato approvato il Protocollo d’intesa tra Regione Campania e Regione Lazio per la regolamentazione del trasferimento idrico interregionale tra Lazio e Campania. Inoltre con Verbale del 17/01/2018 sottoscritto dai rappresentanti della Regione Campania della Soc. Acqua Campania S.p.A., della Soc. Acqualatina S.p.A. della Regione Lazio e dell’Autorità di Bacino distrettuale, il concessionario Soc. Acqua Campania S.p.A. ha ricevuto delega dalla Regione Campania per l’acquisizione dei pareri o la conferenza di servizi e la verifica ex art 26 del D. Lgs 50/2016 per le opere da realizzare nel territorio campano. Non finisce qui. Infatti oltre ad avere in comune Raimondo Besson, Acqua Campania spa e Acqualatina spa hanno in comune anche la multinazionale francese Veolia e qualcosa altro che scopriremo elencando le varie scatole cinesi che compongono l’universo societario del colosso francese, che nel 2007 il quotidiano ‘La Repubblica’ definiva la più grande multinazionale dell’acqua al mondo. Perché raccontiamo questo e abbiamo il coraggio di raccontare che c’è qualcosa che non va – a meno di credere a delle fortuite coincidenze.

Per capire cosa intendiamo bisogna indagare nella struttura società di Acqualatina spa. Il 51% del capitale è detenuto dalla maggioranza dei comuni dell’ATO4 e il restante 49% è della società Idrolatina srl, con sede a Milano, le cui quote societarie sono così divise: Veolia Eau Compagnie Général des Eaux SCA (99,8%), Acqua srl (0,1%) e Veolia Water Technologies Italia spa (0,1%). L’amministratore delegato di Idrolatina srl è il napoletano Ciardiello Carlo, che è anche uno dei due sindaci effettivi della Acqua Campania spa. Ora passiamo proprio a quest’ultima. Da una visura camerale del 13 Novembre 2017 – fonte https://www.genteeterritorio.it. i soci di Acqua Campania spa risultano essere: Vianini Lavori spa (47,9%); Veolia Water Technologies Italia spa (47,9%); Finalca spa (2,1%); GDM spa (0,75%); Italgas Reti spa (0,53%); Nuovo Pignone Holding spa (0,5%); ENI spa (0,15%); Impregilo International Infrastructures N.V. (0,1%); Saipem spa (0,08%). Quindi la Veolia Water Technologies Italia spa detiene il 47,9% del capitale e un misero 0,1% in Idrolatina srl? E’ così se non teniamo conto del legame che c’è tra Veolia Eau Compagnie Général des Eaux SCA e la Veolia Water Technologies Italia spa. Se traslato in una famiglia il loro rapporto potrebbe essere tranquillamente quello di nonno e figlio. Infatti da una ricerca web si scopre che Veolia Water Technologies Italia S.p.A. (VWT Italia) è la filiale italiana di Veolia Water Technologies, leader mondiale nella fornitura di impianti e soluzioni per il trattamento delle acque, reflue e di processo. Quest’ultima è controllata al 100% dalla società Veolia Eau Compagnie General des Eaux SCA, la quale a sua volta è controllata da Veolia Environment, società quotata alla Borsa di Parigi e New York, capogruppo dell’omonimo Gruppo Veolia, non soggetta al controllo di alcun soggetto (infatti, nessun socio ha una partecipazione superiore al 10% del capitale). Rimane il dubbio su chi realizzerà materialmente l’opera e sulla reale necessità di tale opera. Rimane però la certezza che per la sua realizzazione la regione Lazio spenderà circa 2,4 milioni di euro. Lasciamo ai lettori le considerazioni del caso».

 

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