La compagna chiama la polizia per una lite, spunta la cocaina: arrestato

La compagna chiama la polizia per una lite, spunta la cocaina: arrestato

Intorno alle 5 di oggi, in seguito a una segnalazione pervenuta alla linea 113, la polizia di Latina è intervenuta in via Don Morosini, presso la Galleria Pennacchi, per una segnalazione di lite in famiglia all’interno di un appartamento. Giunti sul posto gli agenti hanno preso contatti con la richiedente, una ragazza una 19enne italiana, la quale riferiva di aver avuto una lite col proprio convivente. Un intervento trasformatosi in corso d’opera: alla fine l’uomo in questione è stato arrestato per spaccio. 

Nel corso degli accertamenti finalizzati a ricostruire l’accaduto, gli intervenuti hanno notato su un ripiano della cucina un involucro in cellophane contenente sostanza erbacea, verosimilmente marjiuana. In quel momento, avendo il fondato motivo che all’interno della stessa vi fosse occultata altra sostanza stupefacente, i poliziotti hanno quindi proceduto alla perquisizione dell’abitazione, che dava esito positivo in quanto all’interno di un armadio della camera da letto, in uso esclusivo al convivente della richiedente. “Veniva rinvenuta una busta in cellophane contenente sostanza di colore bianco verosimilmente cocaina, un bilancino elettronico di precisione, nonché bustine in cellophane con chiusura ermetica e tutto il necessario per un’attività di spaccio di sostanza stupefacente”, spiegano dalla Questura. “A seguito degli accertamenti svolti presso il locale Gabinetto di Polizia Scientifica, la sostanza rinvenuta risultava essere stupefacente del tipo cocaina per un peso totale di circa 37 grammi e marijuana per circa 2 grammi”.

L’uomo, accompagnato presso gli uffici della Questura, identificato per Angelo Cacciapuoti, 25enne pregiudicato, è stato tratto in arresto per il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. A seguire, è stato condotto presso la locale casa circondariale a disposizione dell’autorità giudiziaria, come disposto dal magistrato di turno, Luigia Spinelli.

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