Itri, i Padri Passionisti ricordano la Patrona Principale della Congregazione della Passione

Itri, i Padri Passionisti ricordano la Patrona Principale della Congregazione della Passione

Oggi, Festa della Madonna Addolorata i padri passionisti del convento di Itri , hanno ricordato la Patrona Principale della Congregazione della Passione di Gesù Cristo, fondata da San Paolo della Croce nel 1720. Fu il 38° Capitolo generale del 1964 a decretare la Vergine Addolorata patrona principale della Congregazione. E successivamente fu Papa Paolo VI, prossimo santo, con lettera apostolica dell’8 marzo 1973 a confermare questa decisione di tutti i passionisti del mondo. Questa mattina, alle ore 7,30 nella Chiesa della Madonna di Loreto in Itri, si è tenuta la solenne concelebrazione eucaristica, presieduta dal neo delegato episcopale per la vita consacrata dell’arcidiocesi di Gaeta, padre Antonio Rungi, con il quale hanno concelebrato padre Giuseppe Comparelli, già docente presso l’Istituto Leoniano di Anagni, che ha tenuto la breve riflessione, e padre Cherubino Di Feo, storico della Congregazione. Presenti alla celebrazione i fedeli e devoti della Madonna Addolorata che frequentano la chiesa dei passionisti e seguono un percorso di formazione spirituale sul carisma di San Paolo della Croce.

A conclusione della messa solenne padre Antonio Rungi ha voluto ringraziare i presenti ed evidenziare “l’importanza che nella Congregazione dei Passionisti ha la devozione della Madonna Addolorata, la cui festa ci chiama a rivivere il mistero decisivo della storia della salvezza e a venerare la Madre di Dio, quale socia della redenzione operata da Cristo, unico salvatore e redentore, con la sua morte e risurrezione, e in certo modo corredentrice, come ha evidenziato il Concilio Vaticano II. Proprio sul Calvario, infatti, la maternità di Maria assume dimensioni universali. Questa festa a noi passionisti –ha concluso padre Rungi-  offre l’opportunità di approfondire il mistero della partecipazione alla Passione di Cristo con il cuore di Maria e di rivivere lo spirito del Fondatore, san Paolo della Croce, nella sua spiritualità e nel suo apostolato, nei quali univa inseparabilmente i dolori di Maria alla Passione di Cristo, come il mare che sbocca nell’oceano. In tutte le chiese e comunità passioniste oggi si è ricordato in modo singolare la Vergine Addolorata, i Sette Dolori di Maria, la Desolata, pensando alle sofferenze di Cristo e della Madre di Gesù, ma anche alle sofferenze dell’umanità di oggi”.

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