Dubbi, perplessità e polemiche sull’accorpamento dei consorzi industriali

La scelta del consiglio regionale del Lazio ha innescato prese di posizione come quella di Confesercenti e di alcuni sindaci come quello di Gaeta Mitrano

Dubbi, perplessità e polemiche sull’accorpamento dei consorzi industriali

Dubbi e polemiche sulla scelta di commissariare e accorpare i consorzi industriali del Lazio. Decisione presa in Consiglio regionale e poi rimbalzata un po’ a tutti i livelli. A prendere posizioni abbastanza nette, ad esempio, la Confesercenti del Lazio e il sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano.

Il comitato regionale di Confesercenti, ad esempio accusa: “La presenza di un unico consorzio industriale infatti non è di per se un fine, ma un eventuale mezzo per rendere maggiormente efficienti ed efficaci questi veicoli. Ma, pur esistendo ai sensi della legge 13 del 1997 la consulta regionale dei consorzi, non è mai stata condotta una verifica sulla reale attività dei consorzi dal punto di vista organizzativo, economico-finanziario, gestionale, patrimoniale.” Ma non solo,  perché nella stessa nota spiegano: “Esiste all’interno della legge 13 del 97 l’istituto della consulta dei consorzi che fa capo all’assessore allo sviluppo economico Manzella: lo si convochi subito, si dia vita ad una riforma che tenga conto delle esigenze di finanza pubblica, agli investimenti delle imprese, alla tutela del nostro tessuto ambientale, alla reale vocazione industriale di Roma e del Lazio.”

Il sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano

Il sindaco di Gaeta Mitrano, invece, bolla questa decisione come un “scelta scellerata”. Ma il primo cittadino della città del Golfo c’è andato giù anche in modo più pesante accusando: “La fusione dei Consorzi Industriali del Lazio in un unico super Consorzio regionale andrà a danneggiare non solo le imprese ma anche l’economia delle province nel cui ambito operano gli attuali consorzi. Ci sono fondati motivi per ritenere illegittimo ed irragionevole il loro accorpamento. La Regione non ha poteri di amministrazione diretta sui consorzi non potendoli istituire né tantomeno sciogliere.”

A dimostrazione del fatto che giusto o non giusto, legittimo o meno, la decisione della Regione sta innescando un meccanismo di insofferenza di alcuni territori, che potrebbe portare anche a riflessi importanti nel settore. Ma su ciò che accadrà in merito, forse, lo capiremo più con i fatti delle prossime settimane o dei prossimi mesi.

A PAGINA 2 LA NOTA DI CONFESERCENTI

A PAGINA 3 LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO DI GAETA

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