Delusione d’amore sfociata negli spari con la scacciacani: libero il giovane di Fondi

Delusione d’amore sfociata negli spari con la scacciacani: libero il giovane di Fondi

(La scacciacani, sequestrata insieme a una pistola a gas e a un fucile da softair di libera vendita)

È prontamente tornato a piede libero, il 25enne arrestato dai carabinieri di Fondi dopo che si era presentato fuori l’abitazione dell’ex ragazza sparando due colpi in aria con una pistola scacciacani.

Era convinto di essere stato tradito. Circostanza negata con decisione dalla controparte, una commessa del posto, senza per questo riuscire a placare l’ira del giovane, parrucchiere incensurato. Arrivato al blitz pistola a salve in pugno dopo una rapida escalation, secondo le ricostruzioni. Tra un tentativo di approccio respinto e l’altro, fuori di sé per quell’amore finito, prima delle pistolettate “tarocche” il 25enne avrebbe infatti perseguitato la ex con ingiurie, pedinamenti, telefonate e messaggi molesti. Non solo: inviate tramite Whatsapp, non sarebbero mancate nemmeno foto della pistola poi sequestrata, una rivoltella in pratica del tutto simile a una vera bocca di fuoco.

Atteggiamenti intimidatori in serie con l’obiettivo di impaurire la giovane. Centrato in pieno: è rimasta praticamente terrorizzata, come ha riferito ai carabinieri. Intervenuti mercoledì mattina, intorno all’ora di pranzo, proprio nelle vicinanze della Tenenza dopo la chiamata allarmata della donna per la presenza del 26enne all’esterno della sua abitazione e, soprattutto, per i colpi esplosi. Poi rivelatisi appunto sparati da una semplice scacciacani, fatto che non ha comunque evitato il fermo del 25enne da parte dei militari dell’Arma. Lo hanno bloccato il comandante Emilio Mauriello e un maresciallo. Erano proprio a due passi: dall’abitazione teatro dei fatti alla caserma, la distanza in linea d’aria è di circa 200 metri.

Trascorsa una nottata in camera di sicurezza, il ragazzo arrestato è comparso in tribunale per la direttissima ieri mattina, accusato dei reati di esplosioni pericolose, porto abusivo di arma e atti persecutori. Assistito dagli avvocati Stefano Di Pietro e Felice Petrillo, al termine dell’udienza è stato rimesso in libertà. Il pubblico ministero Simona Gentile chiedeva il carcere, misura troppo afflittiva secondo il giudice del Tribunale di Latina Simona Sergio: a carico del giovane della Piana, il solo divieto di avvicinamento nei confronti della ex fidanzata.

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